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Covid-19, bambini vettori ad alto rischio secondo studio USA

Covid-19, bambini vettori ad alto rischio secondo studio USA

Riapertura delle scuole un rischio per quanto riguarda i contagi da Covid-19, a sostenerlo uno studio di alcuni pediatri statunitensi.

Timori sul fronte Covid-19 per il ritorno dei bambini a scuola. Secondo uno studio dell’Ann and Robert H. Lurie Children’s Hospital of Chicago i piccoli al di sotto dei 5 anni avrebbero maggiori concentrazioni di Coronavirus nelle prime vie aeree. Dalle 10 alle 100 volte rispetto agli adulti secondo i pediatri statunitensi.

Non la certezza che i bambini rappresentino un vettore importante per la diffusione del Coronavirus, precisano i medici, ma una fonte di forte preoccupazione. Ha dichiarato la Dott.ssa Taylor Heald-Sargent, pediatra presso l’ospedale statunitense e a capo dello studio:

La situazione scuola è piuttosto complicata, ci sono molte sfumature oltre a quella scientifica. Uno dei tagli possibili è che non possiamo assumere che solo perché i ragazzi non si ammalano, o non diventano gravi, loro siano esenti da virus.

I ricercatori hanno analizzato i risultati di 145 campioni nasali raccolti nel periodo tra marzo e aprile. Diverse le fasce d’età comprese nello studio: 46 tamponi di bambini al di sotto dei 5 anni, 51 della fascia 5-17 anni e 48 adulti dai 18 ai 65 anni. Se per le fasce d’età maggiori (5-17 e 18-65) la concentrazione media di Sars-Cov-2 era simile, nettamente superiore è risultata quella degli under 5. Hanno dichiarato gli studiosi:

Le differenze osservate tra le media dei giovanissimi e degli adulti indicano approssimativamente concentrazioni di Sars-Cov-2 superiori, tra le 10 e le 100 volte, nelle alte vie respiratorie dei bambini sotto i 5 anni.

Alcuni dubbi sull’esattezza dei dati sono stati espressi da alcuni ricercatori non coinvolti nello studio. In particolare è stato criticato l’aver cercato l’RNA del virus anziché “vivo”. A sostenerlo la virologa Juliet Morrison, University of California.

Covid-19, maxi contagio in Georgia

A supporto delle preoccupazioni espresse dai pediatri di Chicago sarebbe arrivata anche la notizia di un maxi contagio in Georgia. Contagiati circa 260 campeggiatori e staff del campeggio, si presume a causa del fatto che i bambini non avevano l’obbligo della mascherina.

Stando ai resoconti lo staff avrebbe sempre indossato i dispositivi di protezione individuale e disinfettato con regolarità le superfici comuni. Il sospetto è che il mancato obbligo della mascherina per i bambini e il fatto che questi abbiano dormito in stanze scarsamente aerate abbiano inciso sul picco di contagi.

Fonte: JAMA Pediatrics

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