Costa confermato, le associazioni: agenda Ambiente vada oltre il clima

Costa confermato, le associazioni: agenda Ambiente vada oltre il clima

Fonte immagine: Sergio Costa / FB

Confermato al Ministero dell'Ambiente Sergio Costa, gli auguri e le indicazioni da parte delle associazioni ambientaliste.

Sergio Costa è stato confermato quale Ministro dell’Ambiente. Proseguirà quindi la sua azione alla guida del ministero, dove si è impegnato su fronti che vanno dalla lotta all’inquinamento da plastica fino alle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici. Un tema quest’ultimo che ha occupato di recente ampie pagine dei quotidiani, anche grazie al movimento per il clima che vede in Greta Thunberg una delle figure di maggiore spicco e più al centro di più o meno motivate polemiche.

La conferma di Sergio Costa al Ministero dell’Ambiente è stata accolta positivamente dalle associazioni ambientaliste, che hanno rivolto però alcune indicazioni ulteriori affinché l’azione del dicastero si spinga oltre la sola azione di contrasto ai cambiamenti climatici. Questo il primo post Facebook del ministro dopo l’annuncio della nuova squadra di governo:

Le nostre priorità saranno il contrasto al cambiamento climatico, che è la sfida delle sfide per il futuro nostro e dei nostri figli e nipoti. Lavoreremo senza sosta per le bonifiche, per contrastare i roghi tossici. Chiaramente continueremo la battaglia plastic free, riducendo i rifiuti, e recependo velocemente la direttiva europea, per proteggere i nostri mari.

Uno dei primi messaggi arrivati dal mondo delle associazioni ambientaliste è quello di Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente:

Nell’azione di governo non si può più prescindere dai temi ambientali e dalla lotta alla crisi climatica per rendere più moderno il Paese e per contribuire a fermare i problemi che minacciano il futuro del Pianeta. Vale la pena sottolineare come la nuova maggioranza che sostiene il governo Conte bis sia la stessa che nella scorsa legislatura ha permesso di approvare il maggior numero di leggi ambientali di iniziativa parlamentare della storia repubblicana.

Occorre potenziare le politiche su innovazione, efficienza e rinnovabili, riducendo sempre di più l’uso delle fossili e i sussidi a loro garantiti, nel settore elettrico, industriale, edilizio e dei trasporti, partendo da una ambiziosa revisione del Piano energia e clima. Sbloccare tutti i problemi dell’economia circolare con la semplificazione del riciclo e la realizzazione di tanti impianti per il recupero di materia, a partire dal Centro-sud; realizzare le opere pubbliche utili al Paese; combattere il cemento illegale; contrastare le illegalità ambientali; fermare il consumo di suolo e promuovere l’innovazione ambientale nell’agroalimentare e in tutti i settori della manifattura italiana.

Positivo il commento di Aldo Verner, presidente Lipu-BirdLife Italia, che sottolinea però la necessità di agire in maniera efficace e tempestiva a difesa della biodiversità:

È forse la prima volta che le forze politiche che formano una maggioranza di governo pongono l’ambiente così in alto nella piattaforma programmatica. I propositi vanno tuttavia tradotti in iniziative concrete, a partire da quelle sulla conservazione della biodiversità, un tema che deve salire ai primi posti dell’agenda come sta accadendo per la questione climatica.

Un occhio attento e azioni mirate sono tra le richieste di Federparchi, che attraverso il presidente Federparchi – Europarc Italia Giampiero Sammuri auspica:

Atti concreti anche a favore del sistema delle Aree protette che costituiscono scrigni di bellezza e biodiversità, ma che devono poter funzionare al meglio. Occorre proseguire sulla strada di messa a regime della governance dei Parchi nazionali, a partire dalle nomine dei presidenti.

Fonte: Adnkronos

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Opera2030 Open Day II “Truth News and Good Actions”