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Costa annuncia il Piano Lupo: “Orsi e lupi non si toccano”

Costa annuncia il Piano Lupo: “Orsi e lupi non si toccano”

Fonte immagine: Pexels

Il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha annunciato l'arrivo del Piano Lupo, sottolineando come lupi e orsi non possano essere toccati.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, approfittando di un post sul proprio profilo Facebook, ha annunciato l’arrivo del Piano Lupo: una serie di provvedimenti per proteggere e promuovere la pacifica convivenza tra l’uomo e specie selvatiche, proprio come lupi e orsi. Un passo importante per la salvaguardia della fauna italiana, all’insegna della biodiversità.

Il Ministro è di ritorno da una due giorni in Trentino Alto Adige, dove ha incontrato i presidenti delle provincie autonome di Trento e di Bolzano, Maurizio Fugatti e Arno Kompatscher. Obiettivo di questi meeting, proprio comprendere quali azioni intraprendere per favorire la perfetta integrazione dell’uomo con alcune specie reintrodotte in questi territori, proprio come il lupo e l’orso, affinché possano proliferare e muoversi liberamente, senza tuttavia causare disagi alla popolazione.

Come ho sempre detto i #lupi e gli #orsi non si toccano: pronto il #PianoLupo che in questi giorni ho condiviso anche con i presidenti delle Province autonome di #Trento e #Bolzano. 23 punti per gestire la convivenza e mitigarne gli effetti senza abbattimenti.

Il Piano Lupo, pronto a essere depositato nei prossimi giorni alla conferenza permanente Stato Regioni, è stato realizzato con il prezioso supporto dell’Ispra, così come lo stesso Costa sottolinea. Sempre sui social, il Ministro ha aggiunto la disponibilità di un fondo da un milione di euro:

Questa è una grande novità, che è stata accolta con favore anche dai due presidenti di provincia: nel piano c’è anche un milione di euro per mettere in campo azioni sperimentali di mitigazione specifiche per i territori. Cosa significa? Vuol dire adeguare le azioni di mitigazione nel dettaglio, perché quello che va bene in una valle può non essere adeguato per un’altra, ad esempio. Calare il piano nelle realtà locali, per ascoltare le esigenze degli agricoltori, ad esempio: è uno degli obiettivi che ci siamo preposti. Con una visione chiara e non soggetta a trattative: lupi e orsi vanno protetti e tutelati, e allo stesso tempo va gestita la convivenza con le attività umane. Ad maiora semper!

Così come riporta l’agenzia di stampa ANSA, il presidente della provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha voluto porre l’accento sulla necessità di una strategia di management chiara ed efficace:

Serve uno strumento di management vero e proprio – ha aggiunto – che dia la possibilità di dotarsi di protezione sia attiva che passiva, per tutelare anche l’agricoltura tradizionale. A dire che non è mai necessario sopprimerli è chi parla dalle aree urbane senza conoscere la situazione. Paesi come quelli scandinavi adottano misure simili e non possiamo dire certamente che siano medievali in quanto a tutela dell’ambiente.

Maurizio Fugatti, presidente della provincia autonoma di Trento, ha aggiunto sempre dalle pagine dell’ANSA:

È chiaro che se un lupo o un orso mette a rischio l’incolumità di una persona va rimosso o soppresso. Non lo dice Costa, ma il Pacobace (Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi centro-orientali, ndr) lo dice, e il ministro questo lo sa.

Fonte: ANSA

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