Cosa sono i tumori: definizione e significato

Cosa sono i tumori: definizione e significato

Fonte immagine: Blood via pixabay

I tumori rappresentano una preoccupante patologia: ecco cosa sono, le caratteristiche delle cellule, l'origine e il nome dalla loro localizzazione.

I tumori sono un gruppo eterogeneo di malattie: a oggi ne sono state riconosciuti più di 200 diversi tipi. Tutti sono caratterizzati da cellule che proliferano in maniera diversa rispetto a quelle normali dei nostri tessuti. Le cellule tumorali perdono anche la naturale differenziazione e diventano in grado di invadere i tessuti adiacenti e, nel caso di alcune forme, anche distretti più lontani generando metastasi. Queste ultime originano dalla diffusione delle cellule tumorali attraverso il circolo sanguigno e quello del sistema linfatico.

La ricerca in campo oncologico è molto attiva e oggi sono molti i tumori che, se riconosciuti nella fase più precoce del loro sviluppo, possono essere efficacemente curati. Quando la diagnosi arriva negli stadi più avanzati della malattia, invece, la percentuale di completa remissione a lungo termine è inferiore. Gli obiettivi della terapia oncologica sono il controllo della patologia, quando possibile la remissione completa e, in ogni caso, il rispetto della qualità di vita. Nei casi più gravi o di fronte a pazienti che non potrebbero sopportare le cure o gli eventuali interventi, per età o altre malattie, l’approccio del medico oncologo potrebbe essere quello di supportare il paziente solo con cure palliative.

Queste considerazioni sono utili per chiarire come nel caso dei tumori, ma in generale in tutti gli ambiti sanitari, siano da evitare generalizzazioni e semplificazioni. Vediamo quali sono le caratteristiche delle cellule tumorali e quali sono i fattori che portano alla formazione di cellule neoplastiche.

I tumori: le cellule che li caratterizzano

Laboratory
Fonte: Laboratory via pixabayLaboratory via Pixabay

I tumori, detti anche neoplasie, pur essendo molto diversi tra loro sono accomunati dall’essere costituiti da cellule atipiche, caratterizzate innanzitutto da 3 fattori:

  • accrescimento atipico e autonomo;
  • sviluppo progressivo;
  • crescita indifferenziata, detta anche “afinalistica”, cioè senza scopo.

Le cellule tumorali sono tipicamente disposte in gruppi disordinati e sono diverse, rispetto alle cellule sane, anche per l’espressione genica e per la morfologia. Nei tessuti sani il ciclo cellulare è organizzato e rispetta rigorose fasi biologiche, invece le cellule tumorali si moltiplicano in modo autonomo e indipendente le une dalle altre. I tessuti tumorali comprimono e sopprimono quelli sani. Tutte queste alterazioni, sia funzionali che nell’aspetto, prendono il nome di displasia, che nella sua progressione diventa anaplasia, ossia completa indifferenziazione. Questo processo è di tipo “regressivo”: nei tessuti e negli organi sani è proprio l’elevata specializzazione e differenza nell’attività delle cellule che ne consente il regolare funzionamento.

Origine dei tumori

Cigarette
Fonte: Cigarette via pixabayCigarette via Pixabay

Alla base dello sviluppo di un tumore c’è la formazione di una cellula neoplastica, ossia che ha subito più mutazioni genetiche. La cellula inizia a moltiplicarsi senza controllo. Inoltre, in tutte le cellule “impazzite” e in continua divisione cellulare, viene anche a mancare il controllo di morte cellulare programmata, detto apoptosi: il fenomeno controllato geneticamente che definisce la morte delle cellule in un momento definito del ciclo vitale.

Il meccanismo di origine della cellula tumorale è sempre di natura plurifattoriale, ossia non esiste, se non nel caso di forme ereditarie, una sola causa che può spiegare un tumore e le mutazioni che ne sono alla base. Al suo sviluppo partecipano diversi fattori:

  • età;
  • familiarità;
  • stile di vita: abitudine al fumo, sole e raggi ultravioletti, consumo eccessivo di alcol, alimentazione, sovrappeso e obesità, sedentarietà;
  • ambiente: inquinamento atmosferico, esposizione ad agenti chimici, agenti fisici o infettivi.

Localizzazione dei tumori

I tumori possono colpire tutti gli organi e tessuti e, a seconda della loro localizzazione, vengono definiti in maniera diversa:

  • carcinomi quando coinvolgono i tessuti epiteliali o ghiandolari come nel caso di polmoni, prostata, colon-retto, utero e seno;
  • sarcomi se nascono nei tessuti molli, come vasi sanguigni e linfatici, muscoli, grasso corporeo e nervi;
  • la leucemia è invece il tumore del sangue.

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