Cortisolo: rimedi per abbassare l’ormone dello stress

Cortisolo: rimedi per abbassare l’ormone dello stress

Fonte immagine: Pexels

Il cortisolo è un ormone rilasciato dalle ghiandole surrenali soprattutto in fase di stress: ecco alcuni rimedi naturali per abbassarne la concentrazione.

In un’era dove gli stili di vita diventano sempre più frenetici, tra impegni lavorativi e necessità in famiglia, aumentano i livelli dello stress e, con essi, anche quelli di cortisolo. Si tratta di un ormone la cui produzione aumenta proprio nei periodi di maggiore tensione e, sebbene una certa quantità sia del tutto fisiologica, l’eccesso può risultare dannoso per l’organismo. Ma quali sono le caratteristiche del cortisolo e, soprattutto, quali sono i rimedi per farlo abbassare naturalmente?

Come facile intuire, il primo passo per poter gestire lo stress – e, di conseguenza, anche la produzione di cortisolo – è quello di comprenderne le origini, provvedendo poi alla sua eliminazione anche con l’aiuto del medico oppure dello psicoterapeuta. È infatti necessario giungere a una diagnosi precisa, prima di intraprendere qualsiasi percorso: le informazioni di seguito riportate, pertanto, hanno un carattere genetico.

Cortisolo: caratteristiche e ruolo

Stress

Il cortisolo è un ormone steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali, scoperto da Hans Selye nel 1907 e responsabile di alcune funzioni dell’organismo. Conosciuto più comunemente come ormone dello stress, poiché la sua produzione aumenta proprio nei momenti di maggiore tensione, in realtà presenta anche degli effetti utili per il corpo.

La produzione di cortisolo avviene in risposta a un altro ormone rilasciato dall’ipofisi, l’ACTH, di cui è precursore. In condizioni normali, l’ormone contribuisce ad alcune funzioni dell’organismo, tra cui alcune legate al metabolismo, quali la gestione dei livelli di zucchero nel sangue, la regolazione dei ritmi del cuore e molti altri ancora. Nelle situazioni particolarmente stressanti, però, la produzione e il rilascio di cortisolo nel sangue aumenta sensibilmente, comportando alcune conseguenze come l’aumento della gittata cardiaca, l’incremento dei livelli di glicemia nel sangue, la riduzione delle reazioni infiammatorie per effetto sul sistema immunitario, il consumo dei grassi e molto altro ancora. Nel breve periodo, questi effetti del cortisolo hanno una ragione ben precisa: sostenere l’organismo nel superare la situazione critica, aumentando l’energia per gli organi vitali e riducendo le necessità secondarie dell’organismo. Nel lungo periodo, ovvero in condizioni di stress prolungato, può però determinare effetti indesiderati come ipertensione, aumento dei peli corporei, perdita dei capelli, aumento delle infezioni, cefalee frequenti, acne, osteoporosi, disturbi cutanei e tanto altro ancora.

Appare quindi evidente come sia necessario tenere i livelli di cortisolo sempre sotto controllo, anche e soprattutto con l’aiuto del medico. Allo stesso tempo, però, anche la carenza dell’ormone può portare a conseguenze spiacevoli, tra cui emicrania, debolezza, alterazioni del transito intestinale, perdita di peso, infertilità e via dicendo.

Cortisolo: come ridurlo in modo naturale

Jogging

Come già accennato, è necessario mantenere i livelli di cortisolo entro la norma, per evitare conseguenze decisamente fastidiose per l’organismo. Il primo passo è quindi quello della valutazione a livello diagnostico, con il medico che suggerirà gli eventuali esami per misurarne la presenza nel sangue, così come eventuali percorsi di cura. Considerando come la produzione dell’ormone sia direttamente proporzionale ai livelli di stress, qualsiasi attività che favorisce il relax e lo smaltimento delle tensioni può risultare d’aiuto.

Il primo consiglio è quello di evitare uno stile di vita sedentario, poiché responsabile dell’aumento nel rilascio del cortisolo. Un allenamento fisico almeno un paio di volte a settimana, anche d’intensità media, può quindi contribuire in modo rilevante ad abbassarne la concentrazione nel sangue. Altrettanto importante è la cura dell’alimentazione, consumando un quantitativo sufficiente di acqua al giorno per evitare la disidratazione, nonché scegliendo alimenti che garantiscano una corretta presenza di zuccheri nel sangue, poiché la glicemia bassa influisce sul rilascio dell’ormone. Indicate anche frutta e verdura in buone quantità, poiché gli zuccheri di questi alimenti tendono a garantire energia estesa nel tempo, così come cibi ricchi di Omega 3 per limitare l’azione dei radicali liberi scatenati proprio dall’ormone.

Possono quindi essere utili le integrazioni di vitamine – in particolare C, D ed E – quindi un sufficiente sonno ristoratore notturno, non inferiore alle 8 ore. Possono correre in soccorso anche le tecniche di meditazione, lo yoga e il pilates, mentre sul fronte dei rimedi naturali tutti i ritrovati calmanti possono essere indicati, dalla camomilla alla valeriana, passando per la passiflora. Quest’ultima, tuttavia, deve essere scelta dopo aver vagliato il parere del medico, poiché può interagire in modo pericoloso con eventuali farmaci in corso d’assunzione, come ad esempio gli ansiolitici.

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