Corrado Passera: il ministro dello Sviluppo pro inceneritori e TAV

Corrado Passera: il ministro dello Sviluppo pro inceneritori e TAV

Il neo ministro dello Sviluppo economico e dei Trasporti, Corrado Passera, è favorevole agli inceneritori, al nucleare, alla TAV e alla privatizzazione dell'acqua

Dopo la poltrona di ministro dell’Ambiente, assegnata al supertecnico Corrado Clini, la più importante per il futuro dell’ambiente in Italia è certamente quella che il neo premier Mario Monti ha affidato a Corrado Passera: lo Sviluppo economico.

Dal Ministero fino a oggi guidato da Paolo Romani, infatti, dipende tutto il settore dell’energia, gli incentivi alle fonti rinnovabili, la gestione dei servizi di pubblica utilità (acqua e rifiuti in primis) lo sviluppo dell’industria e della chimica e molto altro ancora. Come gestirà tutti questi temi Corrado Passera?

Una prima idea ce la possiamo fare ancor prima che il nuovo ministro svuoti gli scatoloni e prenda possesso del suo ufficio. A gennaio 2008, infatti, Passera rilasciò una lunga intervista a Maurizio Belpietro, pubblicata sul blog di Panorama, nella quale tracciava la sua idea di sviluppo economico in Italia.

Salta subito all’occhio il desiderio di Passera di risolvere la questione rifiuti in Campania, e non solo, costruendo in abbondanza inceneritori:

I termovalorizzatori vanno fatti. Basta con il falso ecologismo, smettiamola con i pregiudizi ideologici, con il luddismo antitecnologico, con la paura per tutto ciò che sa di scientifico. Ogni provincia dovrebbe avere impianti di smaltimento suoi propri. In Lombardia ce ne sono 15 e quello di Brescia è da tanti anni un modello internazionale. È una vergogna intollerabile che la Campania non ne abbia ancora di funzionanti e che l’emergenza sia istituzionalizzata da 14 anni!

Da notare che, in tutta l’intervista, Passera non pronuncia mai le parole “raccolta differenziata“. Non solo: il futuro ministro dello Sviluppo economico (che ha ricevuto ieri anche la delega ai Trasporti) ha idee ben chiare su quasi tutti gli argomenti che stanno a cuore agli ecologisti:

Ma è possibile impiegare decenni per fare un’autostrada o per completare la TAV o per rinnovare le reti idriche? E il problema dell’energia come pensiamo di risolverlo? Con la lotteria di Capodanno? Qualcuno pensava forse che i rifiuti di Napoli si sarebbero dissolti da soli?

Un punto di partenza che non lascia ben sperare per il futuro ecosostenibile dell’Italia.

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