Scioglimento Forestale: ipotesi passaggio in unico corpo di polizia

Scioglimento Forestale: ipotesi passaggio in unico corpo di polizia

Fonte immagine: Wikimedia

Proposto un emendamento di compromesso al Ddl Madia: sopprimere il CFS, ma farlo confluire in un unico corpo di Polizia.

Da quando il 17 marzo è stato dato il via libera del Senato al testo dell’art. 7 del Ddl sulla “Riorganizzazione delle Amministrazioni pubbliche”, che prevede la soppressione del Corpo Forestale dello Stato e la sua ridistribuzione all’interno della altre forze di Polizia, si è scatenata la protesta degli ambientalisti, ma anche di parte della politica.

Questo sembra aver avuto degli echi: è arrivata al Senato una proposta, la riformulazione di un emendamento del quale è prima firmataria Patrizia Bisinella (del Misto), che prevederebbe l’assorbimento del CFS in un unico corpo di Polizia mentre nel testo viene ribadita la salvaguardia dell’unitarietà delle funzioni a questo corpo attribuite.

La Forestale comprende 7 mila unità, è il corpo più piccolo tra quelli di Polizia. Potrebbe confluire nel corpo dei Carabinieri (105 mila unità), in quello di Polizia (95 mila unità), in quello della Guardia di Finanza (60 mila unità) o in quello della Polizia Penitenziaria (38 mila unità).

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La proposta deve ora passare ai voti, l’Aula del Senato si esprimerà la settimana prossima. Nel frattempo l’ex Ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio minaccia di impugnare il provvedimento, fino ad arrivare alla richiesta di un referendum abrogativo, qualora fosse necessario:

Chiediamo ai senatori di bloccare questo scempio e di accorpare invece le 100 polizie provinciali nel Corpo Forestale dello Stato e creare un’unica polizia ambientale nazionale. Se il Parlamento non avrà il coraggio di farlo, dovremmo ricorrere ai cittadini: faremo un referendum abrogativo chiedendo ai cittadini italiani se vogliono o no difendere l’ambiente e il territorio.

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