Coronavirus, smaltimento mascherine e guanti un rischio per l’ambiente

Coronavirus, smaltimento mascherine e guanti un rischio per l’ambiente

Mascherine e guanti possono trasformarsi, se non correttamente smaltiti, in rifiuti pericolosi per l'ambiente: l'allerta lanciata dal WWF.

Evitare che mascherine, guanti e altri dispositivi di protezione dal Coronavirus diventino rifiuti dannosi per l’ambiente. Questo è quanto chiede il WWF, che invita a non abbassare la guardia in merito ai possibili rischi per la natura. Quella stessa flora e fauna che in queste settimane è tornata in diversi luoghi a riappropriarsi della Terra.

A preoccupare il WWF sono soprattutto i crescenti avvistamenti di mascherine e guanti in mare, una grave minaccia per tartarughe, pesci e altri esemplari marini. Secondo le stime del Politecnico di Torino durante la Fase 2 dell’emergenza Coronavirus verrà utilizzato circa 1 miliardo di mascherine al mese. Basterebbe che appena l’1% venisse smaltita in maniera scorretta per generare un inquinamento ambientale da 10 milioni di unità mensili.

È necessario grande impegno di sensibilizzazione da parte di tutti, a cominciare dagli stessi produttori. Ha sottolineato Donatella Bianchi, presidente WWF Italia:

Così come i cittadini si sono dimostrati responsabili nel seguire le indicazioni del governo per contenere il contagio restando a casa, ora è necessario che si dimostrino altrettanto responsabili nella gestione dei dispostivi di protezione individuale che vanno smaltiti correttamente e non dispersi in natura.

È necessario evitare che questi dispositivi, una volta diventati rifiuti, abbiano un impatto devastante sui nostri ambienti naturali e soprattutto sui nostri mari. Proprio per difendere il Mediterraneo che ogni anno già deve fare i conti con 570 mila tonnellate di plastica che finiscono nelle sue acque (è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto) chiediamo alle istituzioni di predisporre opportuni raccoglitori per mascherine e guanti nei pressi dei porti dove i lavoratori saranno costretti ad usare queste protezioni per operare in sicurezza.

Sarebbe opportuno che raccoglitori dedicati ai dispositivi di protezione fossero istallati anche anche nei parchi, nelle ville e nei pressi dei supermercati: si tratterebbe di un vantaggio per la nostra salute e per quella dell’ambiente.

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