Coronavirus, serve il saturimetro: cosa è, come funziona

Coronavirus, serve il saturimetro: cosa è, come funziona

Fonte immagine: FreedomMaster

Il saturimetro si rivela uno strumento utile nel monitoraggio dei pazienti colpiti da coronavirus e COVID-19: ecco come funziona.

L’emergenza da nuovo coronavirus 2019-nCoV ha evidenziato la necessità di dotarsi di alcuni indispensabili presidi. In particolare mascherine e guanti in lattice, oggi purtroppo carenti anche per il personale sanitario, ma anche altra strumentazione. Il saturimetro, ad esempio, si sta rivelando un’arma irrinunciabile in caso di manifestazione dei sintomi da COVID-19. Ma cosa è questo dispositivo e come funziona?

Saturimetro: cos’è e a cosa serve

Il saturimetro, detto anche pulsossimetro, è un dispositivo medico di piccole dimensioni utile per misurare la saturazione di ossigeno nel sangue, così come suggerisce il nome. Il device prevede un design “a molletta” e viene posizionato sul dito del paziente: grazie a un display integrato, mostra la percentuale di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca e altre informazioni utili.

Come funzione il pulsossimetro

Il funzionamento è abbastanza semplice: la misurazione dell’ossigeno e della frequenza cardiaca avviene tramite appositi sensori di tipo luminoso, capaci di controllare la quantità di emoglobina legata nel sangue e, di conseguenza, ricavare il valore dell’ossigeno.

Ossigenazione del sangue: i valori di riferimento

Una saturazione normale dovrà avere valori il più possibile vicini al 100%, anche se la finestra di accettabilità è dal 95% in poi, a seconda della sensibilità dell’apparecchio in uso.

Saturimetro, perché è utile in tempi di Coronavirus

Ma per quale ragione il saturimetro è utile per l’infezione da SARS2-CoV-2019, quindi dopo il manifestarsi dei sintomi del COVID-19? L’infezione da coronavirus attacca le vie aeree e i polmoni, causando nei casi più gravi difficoltà respiratorie anche molto serie. Per chi si trova in isolamento domiciliare, controllare regolarmente la saturazione dell’ossigeno nel sangue è essenziale per comprendere se i polmoni inizino a trovarsi in una situazione di sofferenza dovuta alla malattia. Quando la percentuale inizia ad abbassarsi sotto la soglia ritenuta normale sarà necessario avvisare le autorità sanitarie che, a seconda delle condizioni del paziente, decideranno se fornire un sistema di ossigenazione a domicilio o il trasferimento in ospedale.

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