Coronavirus: serve disinfettare le scarpe?

Coronavirus: serve disinfettare le scarpe?

Fonte immagine: Pixabay

Il coronavirus richiede delle misure igieniche quotidiane più puntuali: ecco cosa fare con le scarpe e, se necessario, come disinfettarle.

La diffusione del nuovo coronavirus ha imposto a tutti misure igieniche più rigide. Per ridurre le chances di contagio è infatti necessario lavarsi frequentemente le mani, indossare mascherine se possibile e adottare adeguate protezioni in caso di tosse e starnuti, come l’uso di fazzoletti di carta o del gomito per coprirsi. In molti si chiedono, tuttavia, se sia necessario disinfettare le scarpe quando si rientra in casa.

La questione, già oggetto di una bufala circolata su WhatsApp nei primi giorni di marzo, non sembra essere di facile risoluzione. Per quanto il nuovo coronavirus possa depositarsi sulle superfici, appare remota la possibilità di contagio attraverso la suola delle scarpe. Di seguito qualche informazione utile, nonché delle tecniche per chi volesse comunque procedere alla disinfezione.

Coronavirus e scarpe: cosa fare?

Suola delle scarpe

Così come emerso nelle ultime settimane, il contagio da coronavirus avviene principalmente attraverso le droplet: le goccioline di saliva che vengono inavvertitamente emesse da naso e bocca quando si parla, si starnutisce o si tossisce. Queste possono depositarsi sulle superfici, tuttavia la sopravvivenza del virus al di fuori del corpo umano appare limitata nel tempo. Studi conclusivi non sono al momento disponibili, ma si parla di qualche ora, tempistica che può ridursi notevolmente con l’esposizione ai fenomeni atmosferici come sole, aria e acqua.

Per questa ragione, in molti si sono chiesti se camminare su una superficie potenzialmente contaminata – come un marciapiede, dove transitano diverse persone durante la giornata – possa aumentare il rischio di contagio, ad esempio quando si rientra a casa e si tolgono le scarpe. Sebbene non vi sia al momento un pieno consenso scientifico, sembra che una simile modalità di infezione sia remota, se non solo teorica. Questo perché difficilmente il coronavirus può sopravvivere a lungo sul manto stradale e, anche qualora la suola delle scarpe venisse contaminata, rispettando le comuni norme igieniche appare difficile trasportare il virus sul volto. Naturalmente, è fondamentale che le mani vengano adeguatamente lavate con acqua e sapone, o con un gel igienizzante a base alcolica, dopo aver rimosso le calzature.

Coronavirus: come disinfettare le scarpe

Sapone di Marsiglia

Nonostante il contagio tramite le suola delle scarpe sia abbastanza remoto, la cautela potrebbe non essere mai troppa. Per questo motivo, una breve disinfezione delle calzature al rientro in casa potrebbe risultare risolutiva per fugare ogni dubbio, riducendo paure e garantendo una maggiore serenità.

Innanzitutto, le scarpe devono essere tolte sull’uscio di casa, affinché germi e batteri – non solo il coronavirus, quindi – non vengano trasportati per tutto l’appartamento. Dopo aver rimosso le calzature si procedere alla pulizia delle mani e, preferibilmente indossando dei guanti, si procede alla disinfezione della suola. Si può usare una soluzione idroalcolica al 70% o, ancora, del classico alcol denaturato: basta versarne un piccolo quantitativo su un panno in microfibra oppure su una spugnetta e passare l’intera superficie inferiore della scarpa.

In caso si temesse per la resistenza del materiale, quali gomma o cuoio, si può prima testare il prodotto su una piccola e nascosta area della calzatura. Se dovessero verificarsi problematiche, come la deformazione della gomma, si potrà in alternativa scegliere un panno imbevuto di acqua calda, sapone di Marsiglia e aceto.

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