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Coronavirus: rischi maggiori dove l’acqua potabile scarseggia

Coronavirus: rischi maggiori dove l’acqua potabile scarseggia

Fonte immagine: Pixabay

I Paesi che non hanno facile accesso all'acqua corrente o potabile potrebbero subire una diffusione più grave del coronavirus: tutti i dettagli.

La diffusione del coronavirus potrebbe avere un impatto maggiore in quelle nazioni dove l’accesso all’acqua potabile è più difficoltoso. È quanto riferisce il Guardian, nel riportare il parere delle Nazioni Unite in occasione della recente Giornata Mondiale dell’Acqua. Le misure di igiene rappresentano la soluzione di prima linea per ridurre le possibilità di contagio da coronavirus, ma la mancanza di infrastrutture adeguate per la distribuzione dell’acqua potrebbe risultare in eventi drammatici per molti Paesi.

Così come già ampiamente noto, la prima necessità per evitare l’infezione da COVID-19 è quella di lavarsi ripetutamente le mani, con sapone oppure tramite soluzioni igienizzanti. Una porzione considerevole della popolazione mondiale, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, non ha però accesso non solo all’acqua potabile, ma anche a quella corrente. In queste nazioni, così come sottolinea Tim Wainwright di WaterAid, addirittura un terzo degli istituti sanitari non ha accesso a fonti sufficienti di questo liquido prezioso.

È ovvio che l’Africa e parti dell’Asia dovrebbero davvero preoccuparsi per quel che sta arrivando. La crisi da coronavirus evidenza quando vulnerabile sia il mondo.

Richard Connor, il quale ha di recente sviluppato un report sui mancati investimenti in strutture per l’acqua potabile, spiega come spesso questo bene non venga sufficientemente considerato poiché non se ne intuiscono le potenzialità economiche:

Una delle ragioni alla base del gap d’investimento nell’acqua e nella sanità è che questi servizi sono percepiti come perlopiù sociali – e in alcuni casi ambientali – anziché economici, come l’energia. Eppure i costi economici di un’epidemia sono enormi, sia in termini di economie nazionali e mercato delle azioni che in termini di reddito familiare, poiché le persone non possono lavorare a causa della malattia o delle quarantine. Comprendere l’importanza economica dell’acqua e della sanità potrebbe catalizzare maggiori investimenti.

Oltre al tema dell’acqua corrente, vi è quello dello smaltimento delle acque reflue e degli scarichi, nonché il trattamento di queste risorse. Durante le epidemie, non limitatamente al COVID-19, è infatti necessario che questo processo venga garantito per assicurare il massimo dell’igiene nei piccoli e nei grandi centri urbani, limitando così i rischi di contagio.

Fonte: Guardian

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