Coronavirus: quale impatto sulle auto elettriche?

Coronavirus: quale impatto sulle auto elettriche?

Il settore delle auto elettriche rischia di pagare un prezzo, a causa dell'emergenza Coronavirus, soprattutto nel breve periodo: l'analisi di Deloitte.

Le misure restrittive e l’emergenza sanitaria legate al Coronavirus stanno impattando su diversi settori industriali e non. Non è esente quello automotive, quindi di conseguenza anche il comparto delle auto elettriche. Un’analisi su quelli che sono gli effetti della pandemia sulle EV è stata condotta dalla società di consulenza Deloitte.

Si sta assistendo a uno shock “esogeno”, ha dichiarato Deloitte, che sta costringendo i governi nazionali a rielaborare le strategie future al fine di consentire una rapida ripresa del comparto industriale. Un’onda che potrebbe finire con il penalizzare le auto elettriche, in particolare per quanto riguarda il possibile slittamento delle normative per la riduzione delle emissioni di CO2 delle vetture. Ha dichiarato Giorgio Barbieri, partner Deloitte e responsabile italiano per il settore Automotive:

Con il crollo delle vendite, non è immaginabile una penalizzazione dei modelli benzina o diesel che hanno maggior mercato. Inoltre, l’incertezza dell’effettiva ripartenza dei produttori asiatici di batterie e componenti elettrici potrebbe compromettere la supply-chain e la capacità produttiva dei veicoli elettrici in Europa.

Evidenti i cali sia nella produzione che nelle vendite dell’intero settore automotive, con soltanto in Italia un -85% rispetto alle immatricolazioni di marzo (rispetto al dato 2019). Malgrado non sarebbe a rischio la transizione verso le auto elettriche a medio-lungo termine, come confermato anche dal Global Automotive Consumer Study 2020 pubblicato da Deloitte, quest’ultime rischiano di pagare un caro prezzo guardando alle prospettive a breve termine. Ha concluso Barbieri:

Il passaggio dei Paesi più avanzati verso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili è un processo irreversibile, ma la complessità della tecnologia legata allo sviluppo della mobilità elettrica richiede enormi investimenti pluriennali, oggi poco compatibili con la contrazione dei margini di profitto e la crisi di liquidità delle imprese. A questa possibile contrazione degli investimenti, vanno aggiunti anche gli effetti dello slittamento del lancio di nuovo modelli elettrici, dovuti anche al rinvio dei principali eventi di settore.

Pur in presenza di tassi di crescita piuttosto alti nella vendita di auto elettriche (+52,9%) e ibride-elettriche (+49,8%), i prezzi ancora troppo alti rispetto alle corrispettive a benzina o diesel rischiano infine di spingere molti potenziali acquirenti a rinviare la spesa.

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