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Coronavirus, positive altre tigri e leoni allo zoo del Bronx

Coronavirus, positive altre tigri e leoni allo zoo del Bronx

Fonte immagine: Pixabay

Cresce il numero di grandi felini positivi al coronavirus presso lo zoo del Bronx: si aggiungono altre quattro tigri e tre leoni.

Sembra essersi estesa l’infezione da coronavirus che, da qualche settimana a questa parte, ha colpito alcuni grandi felini ospitato dallo zoo del Bronx. Gli esperti hanno infatti confermato la positività di altre quattro tigri e tre leoni, rispetto ai cinque esemplari rinvenuti a inizio mese. Gli animali si trovano fortunatamente in buone condizioni di salute e il contagio potrebbe essere avvenuto con l’interazione ravvicinata con umani positivi.

Il primo caso mondiale di tigre positiva al coronavirus è stato confermato lo scorso 5 aprile, quando Nadia – una degli esemplari ospitati proprio dallo zoo del Bronx – era stata sottoposta a tampone dopo aver manifestato dei sintomi sospetti. A inizio mese, gli esperti hanno sospettato il possibile contagio di altri quattro esemplari, poi risultati positivi, e le ultime indagini hanno portato a otto il numero totale di tigri colpite dal COVID 19. A questi si aggiungerebbero anche tre leoni.

La Wildlife Conservancy Society, associazione che sta lavorando a fianco dello staff dello zoo per garantire le migliori cure ai felini, ha confermato come l’infezione rimanga comunque blanda e senza complicazioni di sorta:

I felini stanno bene, si comportano normalmente, mangiano adeguatamente e presentano una lieve tosse, che si è gradualmente ridotta.

Così come emerso nelle ultime settimane, sembra che il coronavirus possa colpire diverse specie di felini – dai gatti domestici ai leoni, passando proprio per le tigri – poiché già soggetti a infezioni da altri coronavirus. In tutti i casi a oggi conosciuti, la malattia si manifesta con sintomi molto leggeri in questo animali, tanto che si sospetta possa semplicemente colpire le vie respiratorie superiori senza intaccare i polmoni, come invece accade nell’uomo. Al momento, tutti gli esemplari noti sono stati contagiati a causa dell’uomo, tramite l’interazione diretta con una persona positiva, mentre non è chiaro se la trasmissione possa avvenire anche tra simili.

Fonte: CNET

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