Coronavirus, Plaquenil utile per prevenire l’infezione

Coronavirus, Plaquenil utile per prevenire l’infezione

Fonte immagine: Enes Evren via iStock

Il Plaquenil potrebbe essere utile per prevenire l'infezione da nuovo coronavirus: è quanto rivela una ricerca condotta al San Raffaele.

Sin dalla prima apparizione del nuovo coronavirus in Cina si è parlato molto dei possibili trattamenti per contenere l’infezione, in particolare di un farmaco antimalarico: il Plaquenil. Conosciuto anche come idrossiclorochina, questo farmaco è impiegato non solo per la gestione della malaria, ma anche dell’artrite reumatoide e del lupus eritematoso sintetico. Ora arrivano i primi risultati delle tante sperimentazioni avviate sul COVID-19: il medicinale risulterebbe efficace se somministrato prima e dopo l’infezione.

Ne parla MedicalFacts, il portale online del virologo Roberto Burioni, nel riportare i risultati evidenziati dagli studi avviati nel laboratorio di virologia del San Raffaele di Milano, fondato e coordinato da Massimo Clementi.

Così come già accennato, il Plaquenil è un farmaco diffuso da oltre 70 anni e impiegato principalmente per la cura della malaria. A seguito dell’epidemia da SARS avvenuta circa una ventina di anni fa, alcuni studi hanno evidenziato una certa attività antivirale dell’idrossiclorochina: proprio data la similitudine con la SARS, molti laboratori hanno quindi deciso di testare questa soluzione anche per il nuovo coronavirus.

Per comprendere l’efficacia del Plaquenil, i ricercatori del San Raffaele hanno vagliato tre possibilità differenti. Nel primo caso il farmaco è stato aggiunto a un campione di cellule attaccate dal coronavirus dopo l’infezione, simulando quindi la situazione di un paziente ormai infettato. Nel secondo si è proceduto a somministrarlo prima dell’infezione delle cellule, quindi come trattamento preventivo. Nel terzo, infine, il Plaquenil è stato aggiunto sia prima che dopo l’infezione, simulando quindi un’assunzione continuativa del farmaco.

Dallo studio è emerso come, per bloccare efficacemente il virus, sia necessario ricorrere all’idrossiclorochina prima e dopo l’infezione, quindi sia come trattamento preventivo che di sostegno continuato nel tempo. Naturalmente questo non significa che tutti dovranno assumere il farmaco, anche perché ne sono noti alcuni effetti collaterali, bensì come sia possibile sviluppare una profilassi che permetta di proteggere i soggetti più a rischio. Ad esempio le persone con gravi problemi di salute pregressi, ma anche il personale medico in prima linea per combattere il coronavirus, quindi esposto a una più alta probabilità di contagio.

Fonte: MedicalFacts

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