Coronavirus, OMS: questi metodi non lo uccidono

Coronavirus, OMS: questi metodi non lo uccidono

Fonte immagine: narvikk via iStock

L'OMS ha voluto smentire alcune delle fake news sul coronavirus apparse sui social network, a partire da metodi preventivi di dubbia utilità.

La preoccupazione per la diffusione del nuovo coronavirus 2019-nCoV rimane alta e, comprensibilmente, sempre più persone cercano online informazioni relative alla prevenzione del contagio. Complice anche la velocità di propagazione tipica dei social network, in questi giorni sono apparsi in Rete consigli e trattamenti tra i più singolari. Molti dei quali non solo inefficaci nel combattere il virus apparso in Cina, ma in alcuni casi addirittura dannosi. Per questa ragione, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di stilare un breve decalogo sui metodi non adatti a prevenire l’infezione, affinché la popolazione possa essere debitamente informata.

L’arma più efficace per prevenire il contagio da coronavirus è lavarsi frequentemente le mani, evitando di portarle al naso, alla bocca e agli occhi, dove il virus può avere facile accesso all’organismo tramite le mucose. Ancora, è bene mantenere una certa distanza – circa un metro – da persone potenzialmente infette, così come evitare luoghi eccessivamente affollati. Questi metodi, invece, risulterebbero poco indicati:

  • Asciugamani elettrici: a dispetto di quanto riferito sui social network, in merito alla possibilità di uccidere il coronavirus con il calore, i getti di aria calda degli hand dryer sulle mani non hanno alcun effetto nell’eliminare il virus;
  • Lampade UV: le lampade sterilizzanti ai raggi ultravioletti non dovrebbero essere usate per disinfettare la pelle, poiché potrebbero essere pericolose e irritanti. Servono normalmente per oggetti di metallo, ad esempio in ambito medico;
  • Spruzzare candeggina e alcol sul corpo: per quanto i disinfettanti a base alcolica possano avere un effetto nell’eliminare il coronavirus dalle mani, non è indicato spruzzare sul corpo – o addirittura fare dei bagni, così come consigliato sui social – in soluzioni di candeggina e alcol puri. Non hanno un effetto preventivo, possono danneggiare la pelle e irritare le vie respiratorie;
  • Lavaggi nasali con acqua fisiologica: non vi sono evidenze che frequenti lavaggi nasali con acqua fisiologica abbiano un effetto protettivo contro il coronavirus;
  • Gargarismi con collutorio: sebbene i collutori siano efficaci nell’eliminare i batteri responsabili di placca e tartaro, non hanno azione specifica contro il coronavirus;
  • Mangiare aglio: l’aglio è noto per alcune proprietà antibatteriche, e certamente è utile al benessere dell’organismo, ma non ha un potere specifico contro il coronavirus;
  • Ricoprirsi di olio di sesamo: sui social network in molti hanno consigliato di ricoprire il corpo con uno strato spesso di olio di sesamo, ma questo prodotto non è preventivo dell’infezione da 2019-nCoV;
  • Assumere antibiotici ad ampio spettro: gli antibiotici sono efficaci sui batteri, non sui virus, quindi non hanno efficacia in questo caso. Anzi, l’abuso è addirittura dannoso perché contribuisce a creare resistenze ai farmaci da parte dei batteri più diffusi.

Oltre ai metodi di prevenzione inefficaci, l’OMS ha diffusamente parlato di alcune delle fake news più popolari negli ultimi giorni:

  • Gli scanner degli aeroporti sono sempre efficaci: la misurazione della temperatura prima dell’imbarco permette di riconoscere le persone che potrebbero avere la febbre, uno dei sintomi principali del coronavirus, ma si tratta unicamente di una misura cautelativa. Un passeggero potrebbe avere la febbre per altre ragioni – ed è quindi necessario eseguire test per la ricerca degli anticorpi per il coronavirus – o comunque non presentare sintomi al momento di imbarcarsi;
  • Bisogna rifiutare pacchi e lettere dalla Cina: non vi sono ragioni per rifiutare corrispondenza dalla Cina, poiché il coronavirus non sopravvive a lungo sugli oggetti. Di recente si è parlato di 9 giorni sulla stampa, un dettaglio però fuorviante poiché relativo a diverse famiglie di coronavirus, non solo il 2019-nCoV;
  • Cani e gatti trasmettono il virus: non vi sono prove che cani e gatti possano non solo contagiarsi dal coronavirus, ma addirittura passarlo all’uomo. Non vi è quindi ragione di modificare la nostra relazione con gli animali domestici;
  • È sufficiente vaccinarsi: al momento non esiste un vaccino specifico contro il 2019-nCoV;
  • I giovani non si ammalano: nonostante l’infezione in Cina stia dimostrando effetti più gravi sulla popolazione anziana, anche i giovani possono essere contagiati dal coronavirus;
  • Esistono farmaci preventivi: a oggi, non sono noti medicinali potenzialmente utili a impedire l’infezione dal virus.

Fonte: OMS

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