Coronavirus: le nuove misure di prevenzione nel dettaglio

Coronavirus: le nuove misure di prevenzione nel dettaglio

Fonte immagine: bymuratdeniz via iStock

Il Governo Conte e il Comitato Scientifico approvano nuove misure di contenzione per il coronavirus: ecco le regole nel dettaglio.

Continua a salire il numero di contagiati da coronavirus 2019-nCoV nel Nord Italia e il Governo vara nuove misure di prevenzione, sulla base delle raccomandazioni ricevute dal Comitato Scientifico istituito dal Premier Conte. In attesa di scoprire se vi sarà un allargamento delle zone rosse in Lombardia, in particolare nel bergamasco, giungono delle nuove raccomandazioni per le interazioni sociali. Quali regole bisogna seguire, di conseguenza, per limitare i contagi?

Le raccomandazioni in questione, pubblicate il 4 marzo 2019, hanno una durata di 30 giorni e valgono per l’intero territorio nazionale, quindi oltre alle zone gialle e rosse dello Stivale.

Anziani

Anziani

Il Governo si è voluto concentrare sulla figura degli anziani, ovvero le persone che potenzialmente corrono i rischi maggiori dal contagio da coronavirus 2019-nCoV. La maggior parte dei decessi, infatti, sta avvenendo proprio nella fascia degli over 65, soprattutto se in presenza di patologie croniche concomitanti all’infezione.

Il Comitato Scientifico suggerisce agli over 75 di rimanere il più possibile in casa, limitando i contatti sociali, allo scopo di prevenire i contagi. Lo stesso vale per gli over 65, soprattutto se affetti da patologie croniche. Così ha spiegato Walter Ricciardi:

Questo non significa che le persone anziane dovranno barricarsi in casa, ma semplicemente che sarà meglio evitino viaggi, luoghi affollati, spostamenti in bus o metropolitana. Le stesse raccomandazioni valgono anche per le persone più giovani ma con patologie gravi o immunodeficienze che le rendono più esposte agli attacchi virali.

Manifestazioni

Stadio

Le nuove misure introducono lo stop alle manifestazioni e agli eventi pubblici per i prossimi 30 giorni, allo scopo di evitare assembramenti che potrebbero favorire i contagi. Una richiesta che varrà soprattutto quando non è possibile mantenere una sufficiente distanza tra uno spettatore e l’altro, eventi sportivi compresi.

Per quanto riguarda gare e campionati in corso, come quello di calcio, le partite si dovranno disputare a porte chiuse, proprio per evitare un gran numero di tifosi a distanze ravvicinate.

Distanze, baci e abbracci

Abbraccio

Il Governo ha ribadito la regola del “droplet” suggerita a inizio marzo, ovvero quella di mantenere una sufficiente distanza di sicurezza dalle altre persone, per evitare di entrare in contatto con goccioline di saliva o di muco. La distanza minima raccomandata è di un metro ma, come alcuni scienziati hanno evidenziato, sarebbe meglio arrivare ad almeno 1.82 metri.

È quindi richiesto di evitare baci, abbracci e strette di mano per salutare le persone, allo scopo di ridurre la possibilità di trasferimento del virus da una persona all’altra, ed è richiesto di lavarsi frequentemente le mani, evitandole di portarle al volto prima dell’operazione. Ancora, in presenza di sintomi da raffreddamento – come il raffreddore, non necessariamente correlato al coronavirus – sarà necessario utilizzare fazzoletti monouso da gettare immediatamente nei cestini, nonché coprire il volto con il gomito in caso di tosse e starnuti.

Ospedali

Ospedale

Negli ospedali sarà di fatto vietare accompagnare amici e parenti dopo la presa in carico del paziente da parte dell’equipe sanitaria, per evitare che questi luoghi diventano un veicolo di contagio. Lo stesso varrà per residenze socio-sanitarie, hospice, case di cura e ospizi per gli anziani. In caso di ricoveri prolungati, le visite dei parenti saranno consentite solo se il personale sanitario fornirà il proprio parere positivo.

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