Coronavirus: non è questa la rinascita green che volevamo

Coronavirus: non è questa la rinascita green che volevamo

Fonte immagine: iStock

Una rinascita green non si può attuare sotto la minaccia del coronavirus, per una reale svolta è necessario che ciascuno di noi cambi approccio.

Il movimento ambientalista mondiale ha sempre sperato in un’inversione di tendenza. Un cambio di rotta che fosse rapido e incisivo, per evitare un pianeta Terra al collasso climatico.

Da anni si dice che dovremmo cambiare il modo in cui ci muoviamo in città, il modo in cui viaggiamo, il modo in cui viviamo. Ma non c’è mai stato uno stimolo così forte da permettere un cambio di rotta. Questa inversione a U nei nostri modi di vivere è arrivata improvvisamente e con una violenza incredibile ad opera del coronavirus. I trasporti su gomma sono praticamente azzerati, non vengono più fatti viaggi in aereo, si comprano esclusivamente beni necessari, sopratutto cibo, ed è bandito qualsiasi bene superfluo.

L’essere umano si sta ritirando dai luoghi dove in precedenza “dominava” e lascia nuovamente spazio alla natura e agli animali, di nuovo padroni di riappropriarsi del territorio.

Ci saremmo aspettati una inversione così brusca a causa di un fallout atomico, un’azione umana scriteriata e invece è la natura stessa ad imporre le sue regole. Un organismo naturale, un virus lo è senza dubbio, in poche settimane ci ha tolto dal piedistallo antropocentrico e ha sgretolato ogni certezza o consuetudine umana.

Certo, si possono trarre degli insegnamenti positivi anche in questa pandemia, una sorta di via da percorrere per azzerare le nostre emissioni a colpi di smartwork e di traffico zero nelle città.

Ma una cosa va detta in modo forte e chiaro: questa non è la rivoluzione green che volevamo accadesse, non era quella che ci saremmo aspettati. Non è quella che vogliamo perché non si tratta di una scelta consapevole e ragionata, la svolta sostenibile si sta concretizzando sotto una minaccia di morte da parte del coronavirus (Sars-Cov-2).

Non vi è libero arbitrio nelle scelte di vita, seppur sostenibili, che stiamo attuando: stiamo subendo un’imposizione che schiaccia le nostre coscienze e ci nega la nostra vita.

Se svolta green dovrà esserci speriamo sia una scelta ragionata, una scelta fatta anche con il cuore, ma illuminista nelle azioni da intraprendere. Ritengo che ci meritiamo, come esseri viventi appartenenti a questo pianeta, di fare le scelte più giuste per il nostro ecosistema e di farle senza costrizioni violente, senza questo tragico ricorso ad una minaccia di morte.

Quando questo maledetto virus avrà finito la sua tragica corsa, lasciando dietro di se morti e crisi economiche, ricordiamoci di tornare ad essere artefici delle nostre sorti e proviamo a rimetterci di nuovo al centro del mondo con occhi nuovi e un modo di vivere diverso.

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