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Coronavirus, morto Luis Sepúlveda: nei suoi romanzi l’attenzione all’ambiente

Coronavirus, morto Luis Sepúlveda: nei suoi romanzi l’attenzione all’ambiente

Fonte immagine: Joson via Wikimedia

Lo scrittore Luis Sepúlveda è deceduto dopo una lunga battaglia contro il coronavirus: nelle sue opere il tema della protezione dell'ambiente.

Luis Sepúlveda ha perso la sua battaglia contro il coronavirus: lo scrittore cileno è venuto a mancare all’età di 70 anni, dopo un lungo ricovero a Oviedo. Una vita dedicata alla letteratura e all’impegno politico, anche di carattere ambientale: lo scrittore è stato a lungo attivista di Greenpeace e, nelle sue opere, ha spesso dato risalto al tema della conservazione della natura.

Classe 1949, Sepúlveda aveva manifestato i primi sintomi da COVID-19 verso la fine dello scorso febbraio, per poi essere ricoverato all’ospedale di Oviedo dal primo marzo. La notizia aveva generato grande preoccupazione a livello internazionale, purtroppo seguita dall’apparizione di fake news sulle piattaforme social: proprio nei primi giorni di marzo, la moglie Carmen Yáñez – anche lei positiva al coronavirus – si è vista costretta a un intervento pubblico per smentire che lo scrittore fosse entrato in coma. Negli ultimi giorni sembra che le condizioni dell’autore siano rapidamente peggiorate, fino al drammatico esito.

Nel corso della sua lunga carriera, Sepúlveda ha più volte affrontato tematiche di tipo ambientale. In particolare a partire dagli anni ’80 quando, dopo una lunga serie di viaggi in Sudamerica nel decennio precedente, decise di unirsi all’organizzazione ambientalista Greenpeace: per cinque anni fu membro dell’equipaggio di una delle navi dell’organizzazione, in seguito assunse un ruolo di coordinamento delle operazioni.

Il tema ambientale è spesso presente nelle opere dello scrittore, come nella famosa “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, romanzo pubblicato nel 1996. Nel raccontare le vicende che legheranno la gabbianella Kengah al gatto Zorba, Sepúlveda esprime la drammaticità della distruzione dell’ambiente a opera dell’uomo. La gabbianella rimane infatti vittima di uno sversamento di petrolio in mare, impossibilitata a covare il suo uovo e ad accudire il suo piccolo, costretta a chiedere aiuto al suo amico felino.

Nel 2013, in occasione della presentazione del suo romanzo “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, lo scrittore aveva deciso di soffermarsi nuovamente sulla questione dei crimini ambientali, evidenziando le loro origini politiche ed economiche:

Bisogna capire che la distruzione ambientale e i crimini contro l’ecosistema hanno una radice politica e una motivazione economica. Riunite nelle stesse persone. Bisogna smettere di pensare che ciò che accade succede perché l’uomo è cattivo! Non è vero! Alla base ci sono interessi determinati.

Fonte: AGI

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