Coronavirus: mezzi pubblici, regole di sicurezza nella Fase 2

Coronavirus: mezzi pubblici, regole di sicurezza nella Fase 2

Diffuse dal Ministero dei Trasporti alcune norme e indicazioni per garantire una maggiore sicurezza a bordo dei mezzi del TPL, su aerei, treni e navi.

La Fase 2 dell’emergenza Coronavirus rappresenterà un momento molto delicato della ripresa dalla crisi sanitaria. Circa 2,8 milioni di persone torneranno al lavoro in seguito alle parziali riaperture stabilite dal Governo Conte, con le conseguenti necessità in termini di spostamenti e sicurezza.

Alcune indicazioni importanti sono arrivate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha diffuso una guida su come comportarsi e ridurre i rischi di contagio al momento di utilizzare i mezzi pubblici. Disposizioni specifiche sono state prese sia per quanto riguarda l’accesso a stazioni, porti e aeroporti, che in merito alla disponibilità di posti a bordo di bus, treni, metropolitane e aerei.

Stazioni, aeroporti e porti

Come riportato nel documento del Ministero dei Trasporti risulteranno contingentati gli accessi a “stazioni, aeroporti e porti al fine di evitare affollamenti e ogni possibile occasione di contatto”. Ciò comporterà anche l’adozione di un apposito piano operativo per agevolare il flusso in entrata e in uscita dei passeggeri, oltre a limitarne gli spostamenti all’interno delle zone di attesa.

Obbligatoria l’installazione di dispender di disinfettanti sia nei locali di stazioni, aeroporti e porti, come a bordo dei mezzi a lunga percorrenza. Dovranno essere installati anche distributori automatici di dispositivi di sicurezza come ad esempio le mascherine. Da implementare anche procedure di gestione di eventuali passeggeri e operatori qualora fosse accertata una temperatura corporea superiore a 37,5 gradi.

Dovrà avvenire anche una sistematica igienizzazione e sanificazione dei locali di stazioni, porti e aeroporti, così come dei mezzi circolanti, da effettuare “secondo le modalità definite del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità”. Andrà inoltre incentivata la vendita telematica dei biglietti, o laddove impossibile verrà prevista una distanza minima di 1 metro tra il viaggiatore e l’operatore.

Per i passeggeri di qualsiasi mezzo di trasporto della mobilità sostenibile di linea (TPL, treni, aerei, lunga percorrenza e navi) è fatto obbligo di indossare una mascherina protettiva, che copra bocca e naso, anche di stoffa.

Trasporto pubblico locale (TPL)

Previste, come riportato sul documento ministeriali, diverse procedure per minimizzare il rischio di contagio da Coronavirus. A cominciare da “flussi separati di salita e discesa dei passeggeri”, con tempi di attesa del mezzo di trasporto che permettano di evitare contatti (eventualmente anche attraverso aperture differenziate delle porte). Alcuni sedili verranno marchiati come vietati, così da permettere di gestire al meglio le distanze a bordo.

I mezzi pubblici viaggeranno quindi con una capienza ridotta, la cui tutela sarà affidata anche al conducente (che in caso di necessità potrà non effettuare alcune fermate). Apparati di videosorveglianza verranno utilizzati per il monitoraggio dei flussi e per evitare il crearsi di assembramenti. Non saranno più consentiti “la vendita e il controllo dei titoli di viaggio a bordo”.

Trasporto aereo e ferroviario

Verranno installati presso gli aeroporti appositi scanner per misurare la temperatura corporea dei viaggiatori, sia in arrivo che in partenza. Previsti percorsi a senso unico dall’ingresso al gate.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario verranno applicate regole per il distanziamento anche su scale e tappeti mobili, limitando inoltre l’utilizzo delle sale d’attesa. Previsti controlli della temperatura agli accessi (Gate) alle banchine ed “eliminazione della temporizzazione di chiusura delle porte esterne alle fermate al fine di facilitare il ricambio dell’aria all’interno delle carrozze ferroviarie”.

Verrà incrementato il numero di operatori per l’igiene e il decoro a bordo, mentre i posti verranno organizzati “a scacchiera” per garantire le distanze di sicurezza (appositi indicatori sui sedili non utilizzabili). Biglietti nominativi per tutti i passeggeri, così da gestire al meglio eventuali positivi o casi sospetti emersi successivamente. Non verranno effettuati i servizi di ristorazione a bordo.

Trasporti non di linea

Bordo dei trasporti non di linea (ad esempio taxi) non sarà possibile sedersi di fianco al conducente, mentre sul sedile posteriore non potranno accomodarsi più di due passeggeri (se muniti di dispositivi di sicurezza) o soltanto uno in caso sia sprovvisto di mascherina e guanti.

In caso di veicoli omologati per sei o più passeggeri potranno sedersi non più di 2 persone per fila, con l’obbligo di indossare le mascherine protettive. Laddove possibile applicando divisori tra i passeggeri. Il conducente dovrà sempre indossare dispositivi di protezione individuale.

Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

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