Coronavirus, inquinamento in Cina ridotto drasticamente

Coronavirus, inquinamento in Cina ridotto drasticamente

Fonte immagine: Nasa Handout / EPA

Drastico calo dell'inquinamento atmosferico in Cina, forte legame con lo stop alle fabbriche inserito tra le misure per il contenimento del Coronavirus.

C’è anche il Coronavirus tra le cause della drastica riduzione nei livelli di inquinamento atmosferico in Cina. L’effetto può essere notato attraverso alcune immagini diffuse dalla NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), con particolare riferimento alle ridotte emissioni di diossido di azoto.

Nella prima delle due immagini in evidenza è possibile vedere il livello di inquinamento atmosferico da NO2 (diossido di azoto) relativo al periodo 1-25 gennaio, prima della decisione di porre in quarantena la popolazione, mentre la seconda fa riferimento alle giornate dal 10 al 25 febbraio (a quarantena in corso). Nella seconda foto si vedono gli effetti dello stop alle fabbriche indotto dalla diffusione del Coronavirus.

Grazie anche alla combinazione di capodanno cinese (durante il quale rallentano le attività produttive per permettere ai cinesi di partecipare ai festeggiamenti) e Coronavirus, ha spiegato Fei Liu, esperto di qualità dell’aria presso il Goddard Space Flight Centre della NASA, l’effetto di riduzione dell’inquinamento atmosferico è stato più significativo.

In base ai dati NASA le concentrazioni di NO2 si sono ridotte tra il 10 e il 30% rispetto allo stesso periodo 2019. Ha dichiarato Liu:

È la prima volta che vedo un calo così drastico in un’area così ampia relativamente a un evento specifico. Quest’anno la percentuale di riduzione è stata più significativa rispetto agli anni passati ed è durata più a lungo. Non sono sorpreso perché molte città della Cina hanno preso misure per minimizzare la diffusione del virus.

Fonte: The Guardian

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