Coronavirus: il 21% degli italiani diserta i mezzi pubblici

Coronavirus: il 21% degli italiani diserta i mezzi pubblici

Fonte immagine: Foto di Pexels da Pixabay

Italiani meno amanti dei mezzi pubblici a causa dell'allarme Coronavirus, un quinto diserterà bus e metro per evitare il contagio.

Italiani meno amanti della mobilità sostenibile a causa degli allarmi legati al Coronavirus. Questa l’indicazione che arriva da un’indagine Eurodap, svolta per conto di Adnkronos Salute, secondo la quale il 21% degli intervistati eviterà di prendere bus e metro durante l’allerta per proteggersi dal contagio.

Le notizie sul Coronavirus e il timore legato a un agente virale ancora poco conosciuto dagli italiani hanno scaturito una temporanea disaffezione da parte di chi prende i mezzi pubblici. Circa un quinto di loro teme che muoversi con bus e metro incrementi in maniera elevata la possibilità di venire a contatto con il virus, finendo quindi col preferire altre tipologie di trasporto tra cui l’auto privata.

Il 78% degli intervistati (un totale di 671 tra uomini e donne) si è detto “preoccupato a causa della possibile diffusione del Coronavirus e delle immagini diffuse dai media in merito alle misure di sicurezza adottate”. Il 56% ha dichiarato inoltre di prestare più attenzione all’igiene. Paure che potrebbero paradossalmente incrementare il rischio di ammalarsi, ha dichiarato Eleonora Iacobelli (psicologa e presidente Eurodap):

La paura ci fa ammalare di più. Nel senso che gli stati emotivi possono agire sul corpo e influenzarlo, portando a un abbassamento delle difese immunitarie:

In Italia l’allerta superi di gran lunga la reale pericolosità attuale del virus secondo Iacobelli, che ha invitato a mantenere la calma evitando di cedere a un panico ingiustificato:

È evidente che l’allerta in Italia è di gran lunga superiore alla pericolosità del virus. Un certo grado di responsabilità ce l’hanno anche i media, che con le immagini di aeroporti praticamente militarizzati, folle con la mascherina sul volto e controlli a tappeto hanno proposto una realtà di emergenza mondiale. Ciò ha fatto sì che molti vivano già la situazione come se anche in Italia fossimo in pandemia. Bisognerebbe vivere questo ennesimo momento di allarme con consapevolezza, senza ingigantirlo.

Fonte: Adnkronos Salute

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