Coronavirus: le fake news sul 2019-nCoV

Coronavirus: le fake news sul 2019-nCoV

Fonte immagine: Spondylolithesis via iStock

Sul conto del coronavirus 2019 n-CoV, il virus apparso nella cittadina di Wuhan in Cina, stanno circolando diverse fake news: ecco quali.

L’allerta per il nuovo coronavirus 2019-nCoV, rilevato per la prima volta nella città cinese di Wuhan, è più che comprensibilmente elevata. Le notizie che giungono dall’Asia sono infatti molto preoccupanti e il virus, forse originato dal mercato ittico locale, ha già contagiato più di 2.000 persone e purtroppo determinato 80 vittime. Complici anche i social network, tuttavia, negli ultimi giorni sono circolate numerose bufale sul conto dell’infezione, delle vere e proprie fake news che non trovano oggi conferma né nella stampa né nella scienza, tantomeno dalle autorità locali di Pechino.

Il fenomeno delle fake news è ormai endemico sui social network, dove molti decidono di rilanciare delle notizie assolutamente false, forti della tendenza di molti di condividere contenuti senza approfittare di una lettura attenta. Grazie anche al contributo di esperti come il virologo Roberto Burioni, e ai decaloghi pubblicati da SKY e BBC, è possibile riportare una breve raccolta delle affermazioni meno veritiere circolate negli scorsi giorni.

  • Non è possibile mangiare nei ristoranti cinesi: sebbene la trasmissione del coronavirus sia avvenuta probabilmente da animale a uomo, forse con il consumo di serpenti, non vi sono allerte sullo Stivale. Non vi è motivo di preoccuparsi delle pietanze servite dai ristoranti cinesi sul territorio italiano, poiché materie prime e ingredienti devono sottostare ai rigidi standard europei e sono perlopiù di produzione locale;
  • Il virus è sempre letale. Il coronavirus 2019-nCoV è certamente aggressivo, poiché in grado di determinare sintomi respiratori molto gravi e anche severe polmoniti, ma non risulta sempre letale. Così come già accennato in apertura, sono oltre 2.000 i contagiati e i decenni ammontano a 80. Non è ovviamente un’infezione da sottovalutare ma, al momento, si stima una mortalità del 3-4%;
  • Il coronavirus è peggiore della SARS del 2003: sebbene il nuovo coronavirus abbia molti punti in comune con la passata epidemia di SARS, a oggi non risulta peggiore né più aggressivo, per quanto comunque preoccupante;
  • Tanti i casi di contagio in Italia: sui social network sono apparse molte segnalazioni di contagiati da 2019-nCoV sullo Stivale, con riferimento alle zone del Paese dove la concentrazione della comunità cinese è maggiore. In realtà, in Italia il coronavirus non è al momento presente nel nostro territorio: il sospetto caso di Genova, peraltro, è stato smentito dalle analisi mediche;
  • Tutti devono mettere le mascherine: non essendo ancora giunto in Italia, non è necessario indossare mascherine sul territorio dello Stivale. Rimangono comunque validi tutti i consigli di igiene, indipendentemente dal virus, come lavarsi frequentemente le mani;
  • Serve andare alle ASL per fare il vaccino: a oggi non è disponibile un vaccino contro il coronavirus 2019-nCoV.

Fonte: Sky

Le informazioni riportate su GreenStyle.it sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

5 cibi ricchi di vitamina C (video)