Coronavirus fa calare le emissioni di CO2: fabbriche ferme in Cina

Coronavirus fa calare le emissioni di CO2: fabbriche ferme in Cina

Drastica riduzione delle emissioni di CO2 rispetto al 2019, complice l'emergenza Coronavirus: fabbriche ferme in Cina.

Netto taglio delle emissioni di CO2 in Cina. A causarlo proprio lo stesso Coronavirus che sta preoccupando le autorità sanitarie di tutto il mondo. In appena due settimane l’anidride carbonica emessa dalle fabbriche cinesi sarebbe calata di 100 tonnellate, rispetto allo stesso periodo del 2019. A sostenerlo uno studio finlandese condotto dal Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA) e pubblicato sul sito carbonbrief.org.

Tale riduzione potrebbe però dare origine a una sorta di “elastico”, provocando un’intensificarsi delle attività produttive una volta passata l’emergenza Coronavirus. Questo il timore espresso da Lauri Myllyvirta, autrice dell’analisi:

Resta da vedere se le riduzioni saranno compensate, o addirittura invertite, da un pacchetto di incentivi del governo in risposta alla crisi che potrebbe vedere un picco nella costruzione.

Preoccupazioni condivise anche dal fronte ambientalista attraverso Li Shuo, portavoce di Greenpeace China:

È molto verosimile che potremmo assistere, nel momento in cui la diffusione del coronavirus dovesse rallentare, a un aumento della produzione delle fabbriche per compensare le perdite del periodo di inattività.

L’emergenza Coronavirus è andata a inserirsi subito dopo la consueta flessione delle emissioni di CO2 legata ai festeggiamenti per il capodanno cinese. Nell’industria il calo della produzione oscilla, a seconda del settore, tra il 15 e il 40%. Ai minimi degli ultimi anni il consumo di carbone per l’energia elettrica e la produzione della raffineria situata nel Provincia di Shandong.

La chiave per rendere “stabile” tale contrazione nelle emissioni di CO2 risiederebbe, secondo gli analisti finlandesi, nella domanda. Se quest’ultima fosse elevata le fabbriche cinesi avrebbero la capacità di recuperare il calo di produzione, in caso contrario:

Se la domanda dei consumatori viene ridotta ad esempio a causa di salari non pagati durante la crisi, la produzione industriale e l’uso di combustibili fossili potrebbero non recuperare, anche se c’è la capacità per farlo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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