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Coronavirus, Croce Rossa contro l’abbandono di cani e gatti

Coronavirus, Croce Rossa contro l’abbandono di cani e gatti

Fonte immagine: chendongshan via iStock

Croce Rossa e Ordine dei Medici Veterinari di Roma lanciano una campagna contro l'abbandono di cani e gatti: non trasmettono il coronavirus.

Cani e gatti non rappresentano un pericolo per l’epidemia di coronavirus in corso. È quanto l’OMS ha ribadito più volte nel corso delle ultime settimane, sottolineando come non vi siano evidenze relative alla possibilità di contagio da parte degli amici a quattro zampe, eppure si assiste comunque a un preoccupante trend di abbandoni. Per questa ragione Croce Rossa Italia, tramite la sezione di Roma Capitale, ha unito le forze con l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e Provincia: nasce la campagna “#Noinonsiamocontagiosi”, per sensibilizzare i cittadini sul rispetto dei diritti degli animali.

L’iniziativa ha coinvolto diversi personaggi pubblici – come Lino Banfi, Giancarlo Magalli, Cinzia Leone, Lillo e Alda D’Eusanio – pronti a sottolineare come non vi sia alcun pericolo nell’accudire cani e gatti durante l’epidemia da coronavirus.

Cani e gatti non infettano gli umani con il Covid-19, quindi non li abbandonate!

Sono molte le bufale e le fake news circolate sui social network nelle ultime settimane, relative alla supposta contagiosità di Fido e Fufi per il nuovo coronavirus 2019-nCoV. In realtà, come già confermato in apertura, questa ipotesi è stata smentita dalla stessa OMS, poiché non esistono evidenze che gli animali domestici possano rappresentare un veicolo di contagio. L’Ordine dei Medici Veterinari di Roma ha inoltre aggiunto:

Se la famiglia è sana il cane può essere portato a fare una regolare passeggiata, utile a svolgere anche i suoi bisogni fisiologici, purché questo non diventi motivo di assembramento con altre persone. La gestione di un animale implica un comportamento responsabile anche nel rapporto con il veterinario, che sarà bene contattare prima piuttosto che recarsi direttamente in ambulatorio se non esiste una reale emergenza, che solo il medico potrà valutare dagli elementi riportati telefonicamente. È altresì determinante che l’umano non nasconda eventuali sintomi di un sospetto contagio per paura di lasciare solo l’animale, poiché basterà contattare le Autorità competenti che si preoccuperanno di gestire il pet.

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