Coronavirus, Costa: rinviate anche pre-COP e Youth For Climate

Coronavirus, Costa: rinviate anche pre-COP e Youth For Climate

Fonte immagine: Foto di Tumisu da Pixabay

A causa del Coronavirus verranno rinviati anche altri due eventi, la pre-COP e la Youth For Climate, entrambi previsti in autunno in Italia.

Dopo lo spostamento dei lavori della COP26 di Glasgow subiranno lo stesso destino anche la pre-COP e la Youth For Climate. Il motivo è lo stesso, ovvero gli effetti dell’emergenza Coronavirus. Entrambi gli eventi (pre-COP e Youth For Climate) erano previsti in autunno in Italia, più precisamente a Milano. Anche in questo caso si parla di un rinvio al 2021.

A darne comunicazione ufficiale il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che attraverso il sito ministeriale comunica il rinvio delle due manifestazioni a causa dell’emergenza Coronavirus:

Dopo l’annuncio ufficiale che la COP sul clima che si sarebbe dovuta tenere a Glasgow in novembre slitterà al 2021, anche i due appuntamenti preparatori, la pre-Cop e la Youth for climate, che si sarebbero dovuti tenere in Italia, a Milano, il prossimo autunno saranno spostati.

Al fine di garantire una partecipazione più ampia possibile da parte dei 198 Paesi firmatari degli Accordi di Parigi per il clima, oltre che per consentire l’espletamento di alcuni passaggi quali “gli “ordini sussidiari” a Bonn e i “dialoghi” di Berlino”, le nuove date per gli eventi rinviati restano al momento da definire:

Non ci sono ancora le nuove date perché la situazione è in evoluzione. Rimandare, però, non significa abbassare l’attenzione verso i cambiamenti climatici. Anzi l’interlocuzione con il Comune di Milano, che ringrazio con la regione Lombardia per l’impegno profuso in questa fase preparatoria, rimarrà attiva. Vogliamo tenere alta l’ambizione e far sì che ai tavoli negoziali partecipi il maggior numero di Paesi e che il coinvolgimento globale sia assicurato.

Inoltre sul fronte interno manterremo alta la nostra ambizione attraverso il percorso del Green deal, il rilancio verde dell’Europa e del nostro Paese. Proprio per volare alto l’Italia fa parte di quei Paesi che recentemente hanno firmato la lettera a Frans Timmermans, primo vicepresidente europeo delegato al Green deal, per chiedergli di presentare entro giugno un Piano di target climatici al 2030 per ridurre le emissioni ad almeno il 50%. Noi come Paese Italia spingiamo per la soglia massima del taglio delle emissioni.

Fonte: Ministero dell'Ambiente

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