Coronavirus: contagiosi fino a 3 giorni prima dei sintomi

Coronavirus: contagiosi fino a 3 giorni prima dei sintomi

Fonte immagine: Foto di NickyPe da Pixabay

Pazienti affetti da Coronavirus già contagiosi prima della comparsa dei sintomi secondo uno studio condotto in Cina.

La contagiosità dei pazienti affetti da Coronavirus inizierebbe già 2-3 giorni prima della manifestazione dei sintomi. Questo è quanto affermato dai ricercatori dell’Università di Hong Kong, guidati dal Prof. Eric Lau. Il centro risulta collaborare con l’OMS per quanto riguarda epidemiologia e controllo delle malattie infettive.

Proprio l’inizio dell’effettiva contagiosità dei pazienti affetti da Covid-19 potrebbe aver giocato un ruolo importante nel ridurre l’efficacia delle misure volte al controllo della pandemia da Coronavirus. Secondo i ricercatori di Hong Kong l’eccezionale diffusione del SARS-Cov-2 sarebbe il risultato di contagi indotti da soggetti malati, ma non ancora sintomatici. Come spiegato dagli esperti l’intervallo seriale (intervallo tra casi in sequenza lungo una catena di trasmissione) risulta inferiore al periodo di incubazione (compreso tra l’esposizione e la manifestazione dei sintomi).

Lo studio è stato realizzato analizzando i modelli temporale relativi a 94 pazienti affetti da Coronavirus e ricoverati presso il Guangzhou Eighth People’s Hospital in Cina. In base ai dati ottenuti attraverso tamponi della gola, effettuati al momento della comparsa dei sintomi e fino a 32 giorni dopo, i ricercatori hanno scoperto che la più alta carica virale si evidenziava in prossimità della comparsa dei sintomi.

I ricercatori hanno elaborato a parte dei profili di contagiosità a partire da un differente campione, composto da 77 coppie di trasmissione. Ciascuna coppia composta da due pazienti Covid-19, con un chiaro legame epidemiologico ovvero l’elevata probabilità che uno dei due soggetti avesse infettato il secondo.

Da queste due analisi gli studiosi hanno concluso che la contagiosità dei pazienti affetti da Coronavirus inizierebbe circa 2,5 giorni prima della manifestazione dei sintomi. Infettività che toccherebbe il suo picco meno di un giorno (0,7 giorni), prima che compaia la sintomatologia, ma che calerebbe in maniera drastica già dopo 7 giorni. In base a quanto concluso, spiegano i ricercatori, circa il 44% dei malati sarebbe stato contagiato da soggetti non ancora sintomatici.

Pur riconoscendo che a causare questo fenomeno potrebbe anche essere un certo ritardo nel riconoscere i sintomi, viene tuttavia evidenziata la possibilità che vi sia un alto numero di episodi di contagio in relazione all’esposizione a soggetti non ancora sintomatici.

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