Coronavirus Cina: superato il numero di contagiati della SARS

Coronavirus Cina: superato il numero di contagiati della SARS

Fonte immagine: baona via iStock

Il numero di contagiati da coronavirus in Cina ha superato le infezioni della SARS del 2003: la mortalità, tuttavia, è molto più ridotta.

Il numero di contagiati dal nuovo coronavirus cinese cresce in modo veloce, tanto da superare ufficialmente i dati della ben più preoccupante SARS, con l’epidemia in Cina della stagione 2002-2003. È quanto confermano le autorità cinesi, così come sottolinea il Washington Post, nell’annunciare delle misure aggiuntive per limitare i contagi. A partire dalla chiusura delle scuole nella capitale Pechino, dove le lezioni saranno sospese a tempo indeterminato.

Sono 6.078 le persone contagiate in Cina dal nuovo coronavirus, un’infezione capace di causare gravi problemi respiratori e polmoniti. A oggi sono 132 i pazienti che hanno perso la vita a causa del virus, per una mortalità inferiore al 3%. L’epidemia di SARS nel 2003 coinvolse più di 8.000 persone in tutto il mondo, di cui circa 5.300 in Cina, di conseguenza il nuovo coronavirus appare localmente più diffuso. L’elemento rassicurante è però proprio quello della mortalità, decisamente più ridotta rispetto alla SARS, infezione che ha raggiunto velocemente il 15% della popolazione colpita.

Un altro dato positivo, da prendere però con le dovute cautele, è relativo al numero di contagi sulle 24 ore, in diminuzione rispetto agli scorsi giorni. Tra il 27 e il 29 gennaio, infatti, il numero di infezioni da coronavirus 2019-nCoV è sceso di circa 300 unità al giorno, un elemento che potrebbe suggerire un primo successo delle misure di contenzione messe in atto dalle autorità cinesi.

Al momento il numero di casi al di fuori dai confini della Cina rimane ridotto, seppur da non sottovalutare: tra i Paesi coinvolti, alcuni dei quali con singoli episodi, si elencano Francia, Corea del Sud, Giappone, Nepal, Cambogia, Singapore, Vietnam, Taiwan, Canada e Sri Lanka. Secondo le autorità cinesi, la fase di allarme del coronavirus potrebbe durare molto meno rispetto a quella della precedente SARS, un’epidemia che richiese ben sei mesi per la sua completa contenzione.

Fonte: Washington Post

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