Coronavirus: chi è costretto a casa tende verso stili di vita scorretti

Coronavirus: chi è costretto a casa tende verso stili di vita scorretti

Chi è costretto a casa dalle misure anti-Coronavirus tende generalmente a stili di vita poco salutari, a sostenerlo un'indagine UK.

Le misure restrittive per contrastare la diffusione del Coronavirus stanno portando in molti verso scelte poco salutari. Sia in termini di scarso movimento che dal punto di vista degli alimenti consumati. A sostenerlo un’indagine condotta su 500 lavoratori dall’Institute of Employment Studies.

Secondo gli intervistatori chi è costretto a casa dalle misure anti-Coronavirus tende a consumare un maggiore quantitativo di bevande alcoliche e a concedersi un maggiore ricorso al cibo spazzatura rispetto alle proprie normali abitudini.

Inoltre i soggetti intervistati avrebbero mostrato anche una più o meno diffusa tendenza ad avere problemi per quanto riguarda il dormire, sul quale influiscono anche la preoccupazione per la situazione generale e orari lavorativi più irregolari.

Dall’indagine è emerso anche che c’è stato un incremento di rilievo in termini di problemi tendinei, alle ossa o di tipo muscolare. In particolare a peggiorare sono spalle, collo e schiena. Ha dichiarato Stephen Bevan, a capo delle Risorse Umane dell’Institute of Employment Studies:

I datori di lavoro hanno bisogno di comprendere che sono ancora responsabili per il benessere del loro staff, anche se questo lavora da casa. Ci sono diversi passi che possono compiere per migliorare il benessere dei loro impiegati.

Fonte: Daily Mail

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