COP21: fallimento annunciato secondo il 62% degli italiani

COP21: fallimento annunciato secondo il 62% degli italiani

Italiani sempre più amanti dell'energia solare, ma pessimisti in vista dei possibili risultati della COP21 di Parigi.

Non arriveranno buone notizie per il clima dalla COP21 di Parigi. Questo uno dei pricipali aspetti che viene delineato all’interno del XIII rapporto “Gli Italiani e il Solare”, reso noto durante i lavori del convegno “Smart cities ed economia circolare” organizzato da Fondazione UniVerde e IPR Marketing in collaborazione con Cobat.

Alla base di tale scetticismo da parte degli italiani secondo Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, la poca fiducia nella concretezza dei governi:

Gli italiani sono scettici sulla COP21. La maggioranza ha piena coscienza che i cambiamenti climatici rappresentano una grande emergenza. Il 51% ritiene che i governi siano ipocriti e ha poca fiducia nella possibilità che vengano prese decisioni concrete e vincolanti. Ecco perché occorre un’azione più convinta per realizzare le Smart Cities e per far conoscere quell’economia circolare che da sempre più lavoro e le best practice che già anticipano un futuro sostenibile.

Gli italiani sarebbero invece sempre più innamorati dell’energia solare e delle fonti rinnovabili, tanto da raggiungere una percentuale di gradimento a novembre 2015 pari all’87%. Stesso risultato per quanto riguarda i sostenitori di nuovi investimenti nel settore solare, mentre si arriva al 90% considerando coloro che ritengono questo tipo di energia ecocompatibile.

Vorrebbe fare uso di energia solare il 68% degli intervistati e l’88% la ritiene sicura. È però il 62% a vedere come ancora troppo difficoltoso l’iter burocratico, il 46% la considera invece dispensiosa. Come ha sottolineato Pecoraro Scanio:

L’energia solare è sempre più sostenuta dai cittadini, ma ostacolata da leggi e burocrazie. Servono norme chiare e durature anche per lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili diffuse e per il riciclo degli impianti a fine vita.

Riguardo all’attività di riciclo dei moduli fotovoltaici si è dimostrato ancora poco informato il 75% degli intervistati. Sceglierebbe in caso di acquisto produttori che assicurano “ritiro gratuito” e “corretto smaltimento” il 51% degli italiani, mentre un generale contenimento dei costi farebbe aumentare la percentuale fino all’89%.

Buona anche il giudizio degli italiani per le altre fonti rinnovabili, in modo particolare per l’eolico (positivo per il 64% degli intervistati). Scende invece il gradimento per le fonti fossili: petrolio, nucleare e carbone sotto il 2%, gas metano al 4%.

Italiani ottimisti (79%), anche se spesso disillusi, riguardo l’obiettivo 100% rinnovabili al 2050. Ampio il consenso sull’istituzione di una carbon tax sulle attività responsabili per le emissioni di CO2 (83%). Più informati sui sistemi di accumulo gli over 54 e i residenti nel Nord e Centro Italia, mentre l’89% degli intervistati ritiene necessaria l’istituzione di appositi incentivi. Disponibile a investire su sistemi combinati fotovoltaico e batterie il 39%, mentre il 42% direbbe sì solo se i costi non fossero eccessivi.

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