Coop for Future 2019: premiate le aziende amiche della Terra

Coop for Future 2019: premiate le aziende amiche della Terra

Fonte immagine: Foto di annca da Pixabay

Aziende amiche dell'ambiente, Coop for Future premia le imprese della filiera attente alla sostenibilità e alla tutela delle risorse naturali.

È giunta alla sua tredicesima edizione Coop for Future, l’iniziativa Coop per premiare le aziende amiche dell’ambiente all’interno della propria filiera. Le imprese coinvolte nel 2019 sono 370, rispetto alle 328 dello scorso anno, mentre gli stabilimenti oggetto degli interventi per migliorarne la sostenibilità sono risultati 556. Assegnati diversi premi quest’anno, andando oltre la sola attenzione verso la transizione energetica.

Coop for Future 2019 ha premiato sia l’impegno verso le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, che la riduzione delle emissioni di gas serra, dei consumi idrici e dei rifiuti, ma anche l’impiego di materiali di riciclo. Durante la premiazione sono stati consegnati riconoscimenti a 5 aziende, alla presenza di: Marco Pedroni, presidente Coop Italia; Domenico Brisigotti direttore commerciale Food Coop Italia; Renata Pascarelli, direttore Qualità Coop Italia. Sono state premiate:

  • Orsini e Damiani (ortofrutta);
  • Inalca (carni);
  • Granarolo (freschi industriali);
  • Oleificio Zucchi (grocery alimentari);
  • Lucart (non alimentari).

Menzioni speciali sono state assegnate ad altre 9 aziende, di queste 5 per miglioramenti relativi agli imballaggi in plastica (C&D foods Italia, RE.LE.VI., CSC, Frosta e Cilento) e ulteriori 4 menzioni per la lotta allo spreco (A.I.A., Sammontana, San Lidano e Sofidel). Come ha sottolineato Coop:

Al di là dei singoli interventi messi in atto da ciascuno dei vincitori, vanno evidenziate le azioni trasversali messe in campo per aumentare la sostenibilità ambientale del sistema Italia. Macro-azioni che fanno capire che cosa si può e si deve fare dal versante dell’impresa per dare un senso alla mobilitazione della “Generazione Greta” e di quanti vogliono fronteggiare in concreto la crisi climatica.

Si va dalla maggiore efficienza degli impianti di condizionamento e refrigerazione, al controllo delle filiere dotate di certificazioni ambientali sulle materie prime impiegate; dalle azioni di riduzione degli scarti e successiva loro collocazione in modo ecosostenibile, alle donazioni di prodotti alimentari e non alimentari non più commercializzabili alle organizzazioni di assistenza e caritative. Le aziende più virtuose hanno, inoltre, investito per avere certificazioni della serie ISO 14000, si sono preoccupate dell’ottimizzazione delle attività all’interno degli stabilimenti in modo da ridurre il fabbisogno di acqua di rete e di pozzo, hanno ridotto il peso degli imballaggi e aumentato l’impiego dei materiali riciclati, producendo direttamente energia da fonti rinnovabili o acquistandola al 100%.

Ha sottolineato Maura Latini, amministratore delegato Coop Italia:

Siamo di fronte a dati importanti, ottenuti attraverso un’adesione volontaria. Le eco-aziende, anche dai grandi fatturati insieme alle medie e piccole, sono in continuo aumento a dimostrazione di una maggiore sensibilità che va incontro a quello che viene chiesto dai consumatori, che oggi sono più evoluti, informati e consapevoli di vent’anni fa e possono indirizzare in maniera diversa il mercato e l’economia con le loro scelte d’acquisto. Se così sarà sempre di più in futuro, le imprese sono assolutamente recettive e procederanno sempre più in quella direzione. Come dice lo slogan della nostra campagna di comunicazione, “Una buona spesa può cambiare il mondo”.

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