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Contabilizzazione calore condomini: nuove norme a rischio contenziosi

Contabilizzazione calore condomini: nuove norme a rischio contenziosi

Fonte immagine: Pixabay

Una norma del dl 141/2016 sull'efficienza energetica rende di difficile applicazione la contabilizzazione del calore nei condomini.

Novità in arrivo sul fronte della contabilizzazione del calore nei condomini. Il 18 luglio 2016 il Governo ha infatti recepito la Direttiva UE 27/2012 sull’efficienza energetica. La normativa, in vigore tra meno di 4 mesi, è stata recepita tramite il decreto legislativo 141/2016 che contiene importanti modifiche rispetto al primo decreto di recepimento, il dl 104/2014.

Per effetto del provvedimento i proprietari degli immobili dotati di unità di riscaldamento centralizzate o di impianti di teleriscaldamento sono chiamati a contabilizzare i consumi per risparmiare energia.

La misura avrà effetto su ben 3 milioni di condomini. I proprietari saranno tenuti a dotarsi di sottocontatore o di altri contabilizzatori di calore (ripartitori o termovalvole installati sui singoli termosifoni) in grado di registrare i consumi effettivi dell’appartamento.

L’articolo 5 del D.Lgs 141/2016 al comma 1 lettera iii. riporta un’eccezione all’obbligo, qualora l’installazione dei contabilizzatori non si traduca in un effettivo risparmio energetico ed economico, in base alle disposizioni della norma UNI EN 15459. In questo caso occorrerà far redigere a un tecnico una relazione dettagliata sull’inapplicabilità della misura.

Al condominio spetta l’ultima parola sull’installazione dei sistemi di contabilizzazione. L’articolo 11 del decreto legislativo 141/2016 punisce con multe da 500 a 2.500 euro i condòmini inadempienti.

Le sanzioni non verranno comminate ai proprietari di immobili che hanno documentato tramite apposita relazione tecnica la scarsa efficienza energetica ed economica della misura. Secondo l’esperto Giuseppe Mazzei, autore di un approfondimento sul tema pubblicato dal portale specializzato QualEnergia, questa norma potrebbe condurre a contenziosi per via delle diverse interpretazioni possibili. Se l’assemblea condominiale decidesse di installare i contabilizzatori di calore un condòmino che non vanta una buona esposizione solare potrebbe rivolgersi a un tecnico abilitato per sottrarsi all’obbligo, dimostrando che non è conveniente installare i sistemi di contabilizzazione nella sua abitazione.

Per effetto della scelta di un singolo condòmino la decisione dell’assemblea condominiale di installare i contabilizzatori di calore di fatto sarà nulla, perché nello stabile non potrà essere effettuata alcuna contabilizzazione del calore individuale.

L’esperto invita il Ministero dello Sviluppo Economico a cambiare la discussa norma, affidando all’assemblea condominiale il compito di dimostrare l’inefficienza dell’installazione dei contabilizzatori di calore.

A nominare il tecnico incaricato di stilare il documento dovrebbe essere la stessa assemblea condominiale. La sanzione per la mancata installazione del contabilizzatore di calore infine dovrebbe essere a carico di tutti i condòmini e non solo del singolo proprietario inottemperante.

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