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Consumo sostenibile: 48% italiani cerca prodotti con pochi imballaggi

Consumo sostenibile: 48% italiani cerca prodotti con pochi imballaggi

Imballaggi sostenibili e ridotti sono tra le richieste degli italiani, che vedono nelle aziende i soggetti che devono guidare questo cambiamento.

Gli italiani sono sempre più attenti al consumo sostenibile. Anche in termini di limitazione degli imballaggi utilizzati per i prodotti. A sostenerlo il Rapporto 2020 redatto dall’Osservatorio Packaging del Largo Consumo, promosso da Nomisma in collaborazione con Spinlife. Il documento arriva alla vigilia del Forum Internazionale “Packaging speaks green“, in programma il 20 e 21 febbraio a Bologna presso Fico Eataly World e organizzato da Ucima e Fondazione Fico.

La necessità di produrre merci con imballaggio ridotto e sostenibile dovrebbe essere una priorità di aziende e venditori secondo il 99% degli intervistati. Il 48% degli italiani ha affermato di non acquistare più prodotti con un “packaging” eccessivo, mentre il 22% evita gli imballaggi in plastica. Un ulteriore 23% ha incrementato il ricorso a prodotti sfusi.

Il settore su cui si riflette maggiormente questa inclinazione è quello dei prodotti per la persona e per la casa (46%), seguito da quello alimentare (43%). Tuttavia quando si tratta di eventuali costi maggiorati per ottenere imballaggi più sostenibili il 41% ha dichiarato di non essere propenso a pagare un prezzo più alto per fare la spesa, mentre un ulteriore 26% mostra una disponibilità prossima allo zero. In virtù soprattutto del fatto che la quasi totalità ritiene che siano le aziende i soggetti che devono farsi carico del cambiamento.

Un prodotto sostenibile secondo i consumatori intervistati è biologico per il 42%, confezionato con imballaggi riciclati o a minore impatto ambientale per il 37% degli italiani. Il 31% pensa che debba provenire da un ciclo produttivo alimentato da fonti rinnovabili, con ridotto consumo d’acqua o energia (18%) o in condizioni di equità per quanto riguarda il reddito dei produttori (24%).

Il 56% ritiene che i materiali del packaging debbano essere biodegradabili o riutilizzabili (39%). A questo proposito la carta è il materiale più associato (47%) al rispetto per l’ambiente nel settore cibo, mentre per le bevande il vetro si attesta al 64%, seguito da cartone o brick (26%). Ultima la plastica con il 4%.

Fonte: Adnkronos

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