Consumi elettrici da record a gennaio per il freddo

Consumi elettrici da record a gennaio per il freddo

Fonte immagine: Pixabay

Il Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico di Terna fotografa il primo mese dell'anno riguardo consumi elettrici e produzione energetica in Italia.

Il nuovo rapporto mensile relativo a gennaio 2017 pubblicato da Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, evidenzia un aumento del 4,9% nella domanda di elettricità in Italia rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo dello scorso anno. Si è arrivati a un totale pari a 27,9 miliardi di kWh: nel dettaglio +4,5% al nord, +4,7% al centro e +5,7% al sud.

Il picco nei consumi elettrici è stato registrato nella giornata di mercoledì 11 gennaio alle ore 11:00, con 54.512 MW (+2,8% rispetto alla punta del gennaio 2016). Il trend è stato innescato principalmente dall’intenso freddo che ha preso di mira quasi per intero il Paese, costringendo le utenze a tenere accesi più di quanto previsto gli impianti di riscaldamento, in modo da combattere la morsa del gelo.

Un altro dato interessante che emerge dal “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico” riguarda il fatto che il 95,4% della domanda è stato soddisfatta con energia elettrica di produzione nazionale, mentre solo il 4,6% è frutto di uno scambio operato con l’estero. Ciò è dovuto in primis allo stop dei reattori nucleari nelle centrali francesi, compensato da un significativo +21,1% (sempre su base annua) del termoelettrico.

Nel suo complesso la produzione nazionale è stata pari a 26,8 miliardi di kWh. Queste le fonti impiegate e il loro andamento rispetto a dodici mesi prima: idrica (+22,5%), termica (+21,1%), fotovoltaica (+7%), geotermica (-0,8%) ed eolica (-7,4%). Le rinnovabili hanno coperto, tutte insieme, il 28,5% della quota, contribuendo a soddisfare il 27,50% della domanda.

In borsa è stato rilevato un aumento del prezzo medio di acquisto dell’energia (se confrontato con il gennaio 2016), arrivato a toccare i 72,24 euro/MWh, un valore mai raggiunto dall’ormai lontano autunno 2012: al nord e al centro nord il rincaro medio si è attestato sui 29,50 euro/MWh, mentre nelle altre aree del territorio si è fermato a 16,70 euro. Focalizzando l’attenzione sui consumi elettrici emerge infine che la variazione è stata pari al 4,5% per quanto riguarda il nord, 4,7% al centro e 5,7% al sud.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Alla scoperta del Monte Amiata