Consegna merci a emissioni zero grazie al veicolo elettrico Furbot

Consegna merci a emissioni zero grazie al veicolo elettrico Furbot

Fonte immagine: Progetto FURBOT

Un progetto europeo ha portato allo sviluppo di un innovativo veicolo elettrico per la consegna delle merci in città.

Il boom degli acquisti online sta sollevando numerose preoccupazioni sull’impatto ambientale della consegna delle merci in città. L’adozione di sistemi di trasporto sostenibili diventa di giorno in giorno più impellente per ridurre lo smog urbano. A fornire una risposta al problema è un progetto europeo coordinato dall’Università di Pisa, che promette di rivoluzionare il trasporto delle merci in città. I ricercatori hanno ideato un veicolo elettrico “smart” con un alto grado di automazione. Il mezzo ecologico è stato ribattezzato Furbot (Freight Urban RoBOTic vehicle).

Il veicolo elettrico per il trasporto delle merci è frutto della cooperazione tra diverse industrie e atenei europei. Il progetto ha inoltre attirato l’interesse di numerosi enti pubblici. La progettazione e la realizzazione del prototipo di Furbot hanno richiesto ben 4 anni di lavoro e oltre 2 milioni di euro di investimenti coperti da fondi europei. Nell’ambito del progetto è stato messo a punto anche un nuovo sistema di distribuzione delle merci in città, volto a ridurre le emissioni e decongestionare il traffico.

Come ha illustrato Elvezia Maria Cepolina, una delle ricercatrici che hanno preso parte al progetto, Furbot è una soluzione intelligente all’incremento della circolazione delle merci, destinata a crescere ulteriormente nei prossimi anni:

Un sistema di distribuzione come quello che abbiamo implementato per FURBOT può consentire di aumentare notevolmente i fattori di carico dei veicoli e, di conseguenza, diminuire la congestione del traffico e l’inquinamento acustico ed atmosferico.

Uno dei punti di forza del veicolo elettrico è la possibilità di effettuare in autonomia diverse operazioni. Il mezzo riesce a caricare e a scaricare le merci senza l’ausilio umano.

Il prossimo passo sarà implementare la modalità di guida autonoma, per permettere al veicolo di effettuare le consegne più velocemente senza necessità di un conducente. Il simulatore sviluppato dall’Università di Pisa è già in grado di ottimizzare le operazioni di ritiro delle merci. Il sistema individua il punto di raccolta più vicino e invia ai clienti le coordinate e il codice per ritirare il pacco.

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