Confezioni di riso: origine obbligatoria sulle etichette

Confezioni di riso: origine obbligatoria sulle etichette

Fonte immagine: Pixabay

Scatta da oggi l'obbligo di riportare sulle etichette delle confezioni di riso nuove indicazioni sulla provenienza, a breve toccherà anche alla pasta.

A breve toccherà anche alla pasta, ma intanto è il turno del riso: a partire da oggi, sulle confezioni del riso in scatola dovranno essere riportate nuove indicazioni in etichetta, relative al Paese di origine. Questo a tutela dei consumatori, i quali sapranno in tal modo con esattezza la provenienza dell’alimento che poi andranno a consumare.

Nello specifico, le confezioni del riso inscatolato prima del 12 febbraio potranno essere vendute come sono fino ad esaurimento scorte, mentre quelle inscatolate da adesso in poi dovranno riportare nell’etichetta le seguenti indicazioni:

  • Paese di coltivazione del riso;
  • Paese di lavorazione;
  • Paese di confezionamento.

Come riportato da Test Magazine – Il Salvagente, qualora le tre fasi avvengano tutte nello stesso Paese si potrà semplicemente leggere nell’etichetta “Origine del riso: nome Paese”, mentre se avvengono in più Paesi si potranno utilizzare a seconda della provenienza tali diciture: “Origine del riso: Paesi UE”, “Paesi NON UE” e “Paesi UE E NON UE”.

A breve, entro la settimana in corso, anche le etichette apposte sulle confezioni di pasta prodotte in Italia dovranno riportare obbligatoriamente le seguenti diciture:

  • Paese di coltivazione del grano;
  • Paese di molitura.

Tali cambiamenti contribuiranno a fare più chiarezza sulle origini degli alimenti che si consumano in tavola e sulla loro qualità.

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