Condor: perché vola senza sbattere le ali?

Condor: perché vola senza sbattere le ali?

Fonte immagine: Pixabay

Il Condor delle Ande è capace di volare per centinaia di chilometri senza mai sbattere le ali: ecco le ragioni alla base di questa singolare caratterisca.

Il condor delle Ande è uno dei volatili che, sin da tempi immemori, affascina maggiormente l’uomo. Dalla vista formidabile e dall’enorme apertura alare, questo uccello è in grado di volteggiare a lungo nel cielo, cavalcando egregiamente le correnti d’aria. Tale capacità permette all’animale di spostarsi per lunghi tragitti senza mai sbattere le ali: come è possibile?

Prima di cominciare, è utile sottolineare come questa singolare caratteristica di volo sia comune per tutte le tipologie di condor, anche se appare più spiccata proprio nella varietà andina. Di seguito, tutte le informazioni utili.

Condor delle Ande: le caratteristiche

Condor delle Ande

Per Vultur gryphus – comunemente chiamato condor delle Ande oppure condor andino – si intende un volatile dell’ordine degli Accipitriformes, appartenente alla famiglia dei Catartidi. Originario della costa occidentale dell’America meridionale – praticamente dalla Colombia fino alla Terra dell’Uomo – l’uccello ha trovato il suo habitat ideale lungo l’intera catena delle Ande.

Il voltatile si caratterizza per un capo pressoché calvo e per grandi dimensioni: un esemplare adulto può infatti raggiungere i 130 centimetri di lunghezza. È però l’apertura alare a stupire: in volo, può raggiungere anche i 160 centimetri. Il piumaggio è molto scuro, tra il grigio e il nero, mentre il becco risulta estremamente robusto, così da assecondare le necessità alimentari della specie.

Il condor andino si nutre principalmente di carne, di norma di esemplari più piccoli, anche se raramente si lancia nella ricerca delle prede. Si tratta infatti di una specie necrofaga: si nutre quindi principalmente di carcasse, piccoli animali deceduti naturalmente che avvista dall’alto durante il volo, approfittando di una vista davvero eccezionale. A volte, in periodi in cui il cibo scarseggia, il condor andino può rubare le uova di altre specie dai loro nidi.

Vola senza sbattere le ali

Condor, ali

Una delle peculiarità principali del Vultur gruphus è la capacità di rimanere a lungo in volo, sbattendo raramente le ali. Un recente studio della Swansea University, ad esempio, ha svelato come questi animali riescano addirittura a solcare le correnti per 160 chilometri, senza mai muovere le ali.

Questa incredibile capacità è dovuta all’evoluzione, un processo di mutazione genetica dalle radici lontanissime, nato per permettere all’animale di preservare il più possibile le sue risorse energetiche. L’uccello vede infatti un corpo mediamente pesante – di circa 9-12 chili – e una stazza importante: il classico volo richiederebbe quindi un dispendio di energie elevato, richiedendo spostamenti brevi e poco precisi.

L’evoluzione ha però permesso a questi animali di sviluppare una vista eccellente e, soprattutto, una grande sensibilità ai fenomeni atmosferici. Di conseguenza, i condor delle Ande hanno imparato ad anticipare e sfruttare le correnti, allo scopo di rimanere a lungo immobili durante il volo, mantenendo sempre la stessa posizione e sbattendo pochissimo le ali. Questa necessità occupa infatti soltanto l’1.3% di tutte le ore passate in cielo. Così facendo, il volatile risparmia calorie e non si affatica, può rimanere in volo anche per molte ore senza mai stancarsi e percorrere percorsi lunghissimi. Un’esperienza non da poco, essenziale per perlustrare dall’alto ampie zone di territorio, così da identificare con precisione carcasse e prede presenti sui prati e nei boschi.

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