Condono rinnovabili: ministro Romano smentisce

Condono rinnovabili: ministro Romano smentisce

Il ministro Romano smentisce le ipotesi di condono sull'abusivismo nel settore fotovoltaico, le associazioni chiedono chiarezza

Nessun condono è previsto o è allo studio per gli impianti fotovoltaici non in regola. Lo afferma il ministro Saverio Romano, smentendo quanti volessero i suoi uffici come centro di elaborazione di un colpo di spugna nei confronti del fotovoltaico abusivo. Voci che, nonostante la smentita, non mancano di esprimere nuovi dubbi e perplessità sulle reali intenzioni del governo.

Il ministro per le Politiche Agricole afferma di essere stato frainteso, che in alcune comunicazioni riportate dai suoi uffici si siano lette ipotesi inesistenti. Essendo il settore fotovoltaico di competenza del ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, Romano afferma di non avere alcun interesse ad entrare in merito alla questione. In una nota ufficiale, Romano chiarisce il suo orientamento sulla vicenda:

Con riferimento ai recenti articoli relativi al condono per gli impianti elettrici da fonti rinnovabili- si legge nel comunicato – il ministro Saverio Romano precisa di non avere mai parlato di sanatoria tombale degli impianti esistenti e sottolinea che, in materia di politiche energetiche, la competenza è del ministro dello sviluppo economico.


La pur tempestiva smentita non placa le polemiche, alimentate da alcune bozze riguardanti il Decreto Sviluppo allo studio del Governo. Sembra che in quelle pagine siano contenuti non uno, ma ben 12 progetti di condono. Se colpo di spugna alla fine dovesse essere si perdonerebbe, a quanto sembra, anche ogni reato penale collegato, compresi quelli ambientali legati all’abusivismo edilizio e al danno paesaggistico. Una sorta di lascia passare a tutti quei reati a danno dell’ambiente, che pure le fonti rinnovabili dovrebbero contribuire a salvare.

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