Condono edilizio nella manovra fiscale. Critiche da Legambiente

Condono edilizio nella manovra fiscale. Critiche da Legambiente

La proposta prevede inoltre la sospesione gli abbattimenti in Campania e, nuovamente, l'estensione a 90 anni del diritto di superficie per le aree demaniali

Dopo la paventata sospensione del SISTRI (Sistema Informatico di Tracciabilità dei Rifiuti), ecco un altro provvedimento che, se incluso nella manovra bis, potrebbe dare un ulteriore duro colpo alla tutela dell’ambiente e dei beni comuni, mostrando l’attitudine della classe politica italiana a far cassa ignorando le prospettive delle generazioni future.

L’ipotesi, circolata proprio in queste ultime ore, è il frutto di una proposta dei deputati Pdl Amedeo Laboccetta e Antonio Mazzocchi, i quali, allo scopo di colmare l’ammanco di 8 miliardi di gettito necessari a rendere efficace la manovra, avrebbero ipotizzato di mettere in atto un condono edilizio generalizzato.

Come se ciò non bastasse a rendere quantomeno discutibile la proposta, i due deputati hanno affermato che potrebbe essere necessario valutare anche la sospensione gli abbattimenti delle costruzioni abusive in Campania, l’estensione a 90 anni del diritto di superficie per le aree demaniali (proposta ampiamente criticata nei mesi scorsi, N.d.R.) e il generale allentamento dei numerosi vincoli ambientali attualmente presenti in Italia.

In attesa di capire se davvero si intenda adottare ufficialmente tali provvedimenti, la prima reazione negativa alla proposta è arrivata direttamente dal presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza:

Il lupo perde il pelo ma non il vizio: ancora una volta gli emendamenti sfascia territorio sono stati presentati in maniera subdola, in un momento in cui l’attenzione dell’opinione pubblica è ben concentrata su altre questioni.

Evidentemente, c’è chi pensa ancora di poter rimediare ai problemi di bilancio con la solita ricetta del condono edilizio e della svendita del territorio a scapito di tutta la collettività, negando qualsiasi ipotesi di sviluppo futuro al paese.

Ferma, infine, anche la denuncia dei senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante:

Per tappare i buchi della manovra la maggioranza propone una nuova sanatoria generalizzata: una mannaia su ambiente e territorio, che se approvata innescherebbe l’ennesima spirale di cemento selvaggio, darebbe il colpo di grazia al nostro già martoriato paesaggio, ricoprirebbe di case illegali anche le aree più delicate e più a rischio.

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