Condizionatore e climatizzatore: le differenze

Condizionatore e climatizzatore: le differenze

Fonte immagine: Butsaya via Shutterstock

Condizionatore e climatizzatore sono strumenti simili, ma dalle funzionalità differenti: ecco come usarli per raffreddare oppure riscaldare la casa.

Condizionatore e climatizzatore sono apparecchi ormai disponibili nella maggior parte delle case. Non solo perché essenziali per il raffreddamento estivo degli ambienti, considerate le temperature sempre più torride, ma anche come soluzione per il riscaldamento invernale o, ancora, per la purificazione dell’aria per i soggetti allergici oppure affetti da problemi respiratori. Per quanto si tenda a considerare i due termini come sinonimi, gli strumenti in questione prevedono delle caratteristiche differenziate: quali sono?

Prima di cominciare, è utile specificare come le definizioni e le proprietà di condizionatori e climatizzatori siano stabilite per legge, con la normativa UNI 10339. Le informazioni di seguito riportate, tuttavia, hanno un carattere generico, volto alla comprensione di base del funzionamento e delle differenze degli apparecchi. Per riferimenti dettagliati si consiglia di consultare la relativa normativa o, ancora, fare affidamento ai manuali forniti dal produttore del proprio modello.

Definizioni e uso invernale o estivo

Condizionatore
Naypong via Shutterstock – Fonte Naypong via Shutterstock – Fonte Wstockstudio via Shuttestock

Nel linguaggio comune si è soliti utilizzare le parole condizionatore e climatizzatore come due perfetti sinonimi. Sebbene le funzionalità siano molto simili, si tratta in realtà di due apparecchi abbastanza diversi, sia nella fattura che in termini di capacità.

Per condizionatore si intende, in linea generale, uno strumento domestico il cui scopo principale è quello di raffreddare – o anche di scaldare, per i modelli di ultima generazione – l’aria. Di norma, il condizionatore prevede la presenza di un impianto a gas, o a speciali liquidi, in grado di modificare la temperatura dell’aria grazie all’azione di una ventola. In genere questi apparecchi non permettono di regolare direttamente la temperatura, bensì indirettamente modificando la velocità d’azione della ventola. I condizionatori possono essere quindi “a freddo”, pensati unicamente per il raffreddamento, oppure “a caldo”, perciò anche in grado di riscaldare gli ambienti. Altra differenziazione è il funzionamento “on-off”, ovvero dalla potenza massima sin dall’accensione, oppure “inverter”, cioè con un’azione graduale in un’ottica di risparmio energetico.

Il climatizzatore può essere considerato a tutti gli effetti l’evoluzione del condizionatore: oltre ad agire sull’aria rendendola più fredda o più calda, in questo ultimo caso impiegando una pompa di calore, l’apparecchio permette di regolare la temperatura secondo le proprie esigenze, nonché gestire il livello di umidità dell’ambiente e filtrare l’aria stessa da polveri, allergeni e alcune sostanze inquinanti. Rispetto al precedente apparecchio, basato sull’impiego di ventole e un impianto a liquido o a gas, il condizionatore funziona in modo pressoché analogo a un congelatore, tramite il trasferimento del calore interno ed esterno in appositi serbatoi.

Oltre alle definizioni, è utile specificare come la pressoché totalità degli apparecchi fissi installati negli ultimi anni siano dei climatizzatori, poiché dalle maggiori potenzialità nonostante un prezzo analogo alla controparte.

Differenze di rilievo

Climatizzatore
Wstockstudio via Shuttestock – Fonte Naypong via Shutterstock – Fonte Wstockstudio via Shuttestock

Così come già evidenziato dalle loro definizioni, condizionatore e climatizzazione si differenziano principalmente per le potenzialità di controllo della qualità dell’aria in un ambiente chiuso. Mentre il primo ne modifica unicamente la temperatura, rendendola più fredda e più calda, il secondo provvede a una vera e propria regolazione dei più importanti parametri ambientali, in un’ottica di maggior benessere e salubrità.

Il climatizzatore, infatti, permette di modificare il livello di umidità di una stanza, un fatto molto importante quando si impiegano sistemi di riscaldamento o raffreddamento di ogni tipo: l’aria tende infatti a divenire secca, determinando fastidi a livello delle prime vie respiratorie. Inoltre, l’apparecchio consente di definire delle temperature precise, anche in un’ottica di controllo dei consumi e di risparmio energetico, nonché di approfittare di speciali filtri per la purificazione dell’aria. Questo elemento è particolarmente importante non solo per ridurre gli inquinanti tipicamente presenti nelle abitazioni o provenienti dall’esterno, come lo smog, ma anche e soprattutto per quei soggetti che necessitano di controllare continuamente allergeni e polveri per problematiche di salute. Ciò non significa, tuttavia, che il condizionatore sia una seconda scelta: oltre a prevedere prezzi davvero economici sul mercato, le versioni più moderne includono anche funzioni avanzate tra cui proprio i filtri dell’aria: una soluzione perfetta qualora non si avessero a disposizione grandi budget o, ancora, per una seconda casa.

Seguici anche sui canali social