Condannato un Dog Hunter in Ucraina

Condannato un Dog Hunter in Ucraina

Prosegue la strage silenziosa di cani nell'Ucraina post Europei di Calcio 2012, ma il passaparola serve per catturare ed arrestare i Dog Hunter.

Prosegue la mattanza di cani in Ucraina, a opera dei Dog Hunter, un gruppo di cacciatori professionisti specializzati nell’uccisione attraverso armi da fuoco o polpette avvelenate. I comunicati avvengono attraverso un forum specializzato, dove i Dog Hunter si segnalano a vicenda la presenza dei randagi e le morti accumulate come trofei.

Sul campo pochissimi volontari, tra questi Andrea Cisternino, senza il quale non sarebbero emersi i retroscena di questa strage continua. A prescindere dagli Europei di Calcio 2012, l’attenzione sulla strage di cani è sempre passata in sordina. Ora, spenti i riflettori sulle partite, i pochi volontari sul territorio si trovano soli a combattere contro una squadra ben attrezzata.

I randagi, ormai consapevoli della figura rassicurante di Andrea Cisternino e di alcuni collaboratori, si buttano tra le loro braccia alla ricerca di cibo e coccole. Molti Dog Hunter segnalano i passaggi di Andrea, alcuni si travestono da volontari per avvicinare i cani in piena notte e avvelenarli. Altri rapiscono i cuccioli per venderli al mercato dei cani da combattimento, come cavie per l’addestramento dei Pit Bull.

Una situazione terribile che trova il sostegno e l’aiuto di pochissime associazioni locali e europee, spesso in contrasto aperto con il governo locale. Ma a rasserenare gli animi dei volontari è stata una buona notizia: Alexey Vedula, uno dei Dog Hunter, è stato condannato a quattro anni di carcere. Insieme a lui il compagno di mattanza, colpevole di minacce e strage di animali.

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