Comprano un gatto Savannah, era una tigre

Comprano un gatto Savannah, era una tigre

Fonte immagine: Pixabay

Acquistano un gatto Savannah, si trattava in realtà di un cucciolo di tigre di Sumatra: è questa la singolare disavventura che ha coinvolto una coppia.

Comprano un gatto di razza Savannah, ma si ritrovano con un cucciolo di tigre. È questa la singolare vicenda che ha coinvolto una coppia in Francia, da tempo desiderosa di accudire il raro felino, un ibrido tra il servalo e il gatto domestico.

La razza è nota sin dal 1986, quando un’allevatrice fece accoppiare una gatta Bengala con un maschio di servalo. Oggi l’accudimento di questo animale non è permesso in tutte le nazioni, per via della sua natura semi-selvatica. La Francia è fra i Paesi che ne permette la scelta come animale domestico.

Nessun gatto Savannah: era una tigre

La coppia protagonista di questa singolare disavventura vive a Le Havre e, dopo l’accaduto, ha allertato immediatamente le forze dell’ordine. La coppia da tempo seguiva annunci online per la vendita di gatti Savannah e, dopo una lunga ricerca, ha deciso di corrispondere quasi 6.000 euro a un allevatore per acquistare un esemplare.

Poco dopo tempo, però, i proprietari si sono accorti di caratteristiche fisiche e comportamentali decisamente differenti dal raro gatto. E avvalendosi anche dell’aiuto di esperti, hanno scoperto come il cucciolo accudito non fosse l’ambito felino bensì una tigre di Sumatra. Dopo la scoperta, la coppia si è rivolta immediatamente alla polizia, anche perché il possesso di questa specie non è permesso per legge.

Le autorità hanno preso in custodia l’animale, avviando un’indagine per ricostruirne le sue origini. Al momento non è dato sapere come la tigre sia giunta in Francia, tuttavia è emerso come il felino sia stato protagonista di un video rap, prima della vendita all’ignara coppia.

Le tigri di Sumatra rappresentano una delle specie di grande felino più delicate, poiché costantemente minacciate dall’uomo. Così come spiega il WWF, la caccia e la cattura di questi esemplari sono vietate, ma il mercato nero continua a proliferare:

Nonostante i crescenti impegni per la conservazione delle tigri, tra cui leggi più severe sul bracconaggio, il mercato nero rimane a Sumatra e in altre parti dell’Asia, dove vi è un’elevata richiesta di parti e prodotti derivati da questi animali.

Fonte: New York Post

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