Compost umano, più eco-friendly di sepoltura o cremazione

Compost umano, più eco-friendly di sepoltura o cremazione

Fonte immagine: Katrina Spade / Recompose

Compost umano per rendere meno impattanti sul clima i funerali, l'invenzione di un'agenzia funebre statunitense.

Compostaggio umano per rendere più eco-friendly il passaggio all’Aldilà. Questa l’idea che ha avuto un’impresa di onoranze funebri statunitense, la Recompose, che ha sperimentato l’insolito servizio nello Stato di Washington. I parenti del defunto avranno quindi una soluzione alternativa alla cremazione o alla tradizionale sepoltura, con in più la possibilità di impattare meno sull’ambiente.

Secondo quanto affermano gli ideatori del progetto trasformare i defunti in compost umano genera emissioni di CO2 inferiori rispetto a quelle prodotte in corrispondenza della sepoltura o della cremazione. Un modo sicuro e “green” per ridurre l’impatto delle sepolture sui cambiamenti climatici secondo Katrina Spade, CEO Recompose.

Il corpo viene deposto in una “bara” colma di pezzetti di legna, erba e altri materiali vegetali. Poi chiuso e girato più volte durante il processo, come accade con il compostaggio della frazione organica. Dopo circa un mese i tessuti molli dell’organismo si saranno decomposti, mentre le ossa residue verranno aggiunge al simil-suolo dopo un ulteriore processo. La durata del procedimento è di circa un mese. Trascorso tale periodo il compost umano verrà restituito ai familiari, che potranno utilizzarlo su una pianta o un albero.

A guidare il gruppo di lavoro la scienziata Lynne Carpenter Boggs, che sottolinea come durante il processo vengano distrutti, grazie alle alte temperature, eventuali agenti patogeni e qualsiasi residuo farmacologico. Il lancio vero e proprio del servizio è previsto a partire dal 2021.

Fonte: BBC

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