Comparazione tra benzina, GPL, metano e diesel

Comparazione tra benzina, GPL, metano e diesel

Il mondo automobilistico ha visto in questi ultimi anni un’evoluzione costante che potremmo forse definire come una “rivoluzione silenziosa“. Sì, perché pur facendo meno clamore delle rivoluzioni in senso pieno, anche questa rivoluzione di cui vogliamo parlarvi ha fatto sentire i propri effetti con tutta la propria forza, riuscendo a cambiare non solo il volto […]

Il mondo automobilistico ha visto in questi ultimi anni un’evoluzione costante che potremmo forse definire come una “rivoluzione silenziosa“. Sì, perché pur facendo meno clamore delle rivoluzioni in senso pieno, anche questa rivoluzione di cui vogliamo parlarvi ha fatto sentire i propri effetti con tutta la propria forza, riuscendo a cambiare non solo il volto di un’intera industria ma anche e soprattutto la coscienza di milioni di automobilisti nel mondo.

È infatti innegabile come l’approccio dei consumatori e degli stessi costruttori con l’automobile sia cambiato radicalmente, facendo mutare le priorità e facendo nascere nuovi bisogni e differenti esigenze.

Concetti di grande attualità al giorno d’oggi, come mobilità eco-sostenibile, ridotto impatto ambientale e contenimento dei consumi, erano infatti, non più di una decina d’anni fa, concetti alquanto astratti e fumosi, di certo non ai primi posti tra le priorità del settore, che appariva assai diverso da quello odierno, dove le case non si pongono più l’unico obiettivo di migliorare le prestazioni ma in cui sono sempre alla ricerca costante del miglior compromesso tra rendimento e rispetto per l’ambiente.

In questo senso sono saliti alla ribalta sistemi di propulsione come GPL e metano, che hanno affiancato sempre più spesso i due carburanti “tradizionali” come benzina e diesel nella ricerca del massimo risparmio e del più basso impatto sull’ambiente.

In questo senso, sembra sia partita una vera e propria “moda” per l’acquisto di auto alimentate a metano o a GPL, soluzioni che beneficiano di certo del vantaggio di avere dei prezzi convenienti al momento dell’acquisto del carburante, dato che, come noto, i prezzi al distributore di questi ultimi sono notevolmente inferiori alla benzina e anche più bassi del diesel.

Tuttavia, come ricordavamo in una comparazione di qualche tempo fa, non sempre ciò che appare più conveniente a primo impatto lo è poi davvero a conti fatti.

Spesso infatti, a un prezzo di acquisto alla pompa molto contenuto vanno associati, come nel caso del GPL e del metano, dei consumi notevolmente più alti rispetto a motori di pari cilindrata e potenza alimentati a benzina o diesel, facendo lievitare spesso in tal modo la spesa reale che l’automobilista deve sostenere tanto da far ridurre il margine di risparmio a numeri marginali e talvolta non in grado di ammortizzare i costi sostenuti per installare l’impianto e per la sua stessa manutenzione.

A ciò si aggiunge poi, come sostenuto da molti, un gap più o meno sensibile dal punto di vista delle prestazioni rispetto ai modelli a benzina e diesel. Non è certo un mistero, d’altronde, che i valori di coppia e potenza di modelli a GPL e metano siano più bassi rispetto a modelli alimentati con i due carburanti tradizionali, il che, tradotto in termini pratici, spessi significa perdere qualcosa in elasticità e in conseguente piacere di guida della propria vettura.

In base a tali considerazioni benzina e diesel rimangono quindi, a nostro giudizio, le alternative più adatte nel coniugare prestazioni, consumi e un basso livello di emissioni. Tuttavia, i motori a Ciclo Otto, pur beneficiando sempre più di frequente di soluzioni come l’iniezione diretta e la sovralimentazione al pari dei motori diesel, pagano ancora qualcosa nei confronti di questi ultimi sia sotto l’aspetto dei consumi, più alti, che dal punto di vista delle emissioni, mediamente superiori.

In definitiva il diesel appare ancora oggi come la soluzione migliore e più credibile, nonché quella più conveniente, per l’automobilista attento all’ambiente e al proprio portafogli. Il tutto, ovviamente, senza pregiudicare affatto le prestazioni e il piacere di guida che un diesel moderno, dotato di buona coppia sin dai più bassi regimi e di un’ampia elasticità, sa regalare a chi fa della guida un piacere più che una “routine”. Non è un caso quindi che questo tipo di propulsione vede un suo impiego sempre più massiccio anche in ambito sportivo, dove già diversi modelli si sono distinti, ad esempio, nel campionato WTCC e in altre categorie.

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