Comete visibili dall’Italia nel 2019

Comete visibili dall’Italia nel 2019

Diversi passaggi di comete previsti nel 2019: ecco quali saranno visibili dall'Italia.

Il cielo del 2019 è pronto a riservare alcune sorprese per gli appassionati di astronomia e non solo. Molti sono gli appuntamenti in programma per quest’anno con eclissi solari e lunari, “superlune” e stelle cadenti, mentre più ridotto è il numero dei passaggi di comete, che in qualche occasione risulteranno visibili anche dall’Italia. Così è accaduto per la cometa 46P/Wirtanen, che ha fatto capolino sui cieli terrestri nei primissimi giorni di gennaio.

Il passaggio delle comete è un evento piuttosto particolare, in alcuni casi tutto sommato frequente mentre in altri rappresenta un avvenimento decisamente raro. Un esempio è rappresentato dalla cometa C/2018 Y1, anche detta “Iwamoto” (dal nome dell’astronomo amatoriale che l’ha scoperta lo scorso dicembre, Masayuki Iwamoto). In questo caso la maggiore visibilità si è verificata nei giorni intorno a San Valentino, ma potrebbe risultare ancora visibile nei cieli italiani utilizzando strumenti professionali e informandosi ad esempio presso la sezione Comete dell’Unione Astrofili Italiani.

Comete e alberi
Fonte: Photo by Lucas Ludwig on Unsplash

Comete visibili nel 2019

Tra le comete visibili dall’Italia nel 2019 figura anche la 2016 R2 (PanSTARRS), seppure la sua luminosità risulterà insufficiente (appena 11 di magnitudine) e non consentirà di ammirare il suo passaggio senza l’utilizzo di strumentazioni professionali. L’appuntamento con questo corpo celeste è fissato per i primi mesi dell’anno, durante i quali si potrà utilizzare, informandosi precedentemente riguardo orari e modalità di fruizione, gli strumenti offerti dal proprio osservatorio astronomico di riferimento.

Qualche sorpresa potrebbe comunque arrivare da questa cometa, in quanto l’intensità della luce risulterebbe, come registrato dagli esperti, piuttosto irregolare: ciò aprirebbe le porte alla possibilità che nel corso del suo passaggio si tocchino livelli di magnitudine più elevati e sia quindi più facile avvistarla nel cielo.

Si rimanda invece alla seconda metà dell’anno per l’appuntamento con la cometa 2017 T2 (PanSTARRS), visibile tra l’Auriga e il Perseo. Purtroppo anche in questo caso si tratterà di luminosità non elevate (10) e quindi difficilmente ammirabili con i normali mezzi di osservazione.

Sul finire del 2019 spazio per un’ultima sorpresa, rappresentata dalla cometa 289P/Blanpain. Anche in questo caso si tratta di luminosità piuttosto basse, persino inferiori a quelle delle precedenti comete (18 di magnitudine). Il suo particolare legame con Giove potrebbe scombinare le carte in tavola e alterare sia il periodo di passaggio che la possibilità stessa che ciò si verifichi: vi è la possibilità che venga modificata la sua traiettoria, spostandola più vicino al Sole, e che acceleri il processo che ne degrada gli strati più superficiali.

Cielo stellato
Fonte: Photo by Daniel Vogel on Unsplash

Altri eventi astronomici per il 2019

Torneranno ad affacciarsi sui cieli italiani come ogni agosto le Perseidi, le popolari “lacrime di San Lorenzo”. L’appuntamento per il 2019 è stimato per le prime ore del 13 agosto, seppure la luminosità lunare potrebbe ridurne la visibilità. A dicembre sarà invece la volta delle Geminidi, una scia di polveri che segue l’asteroide 3200 Phaethon e si trasforma in una sorta di “coda”: la notte migliore per l’osservazione sarà quella del 14 dicembre.

Sono previsti inoltre alcuni passaggi di sciami meteoritici di minore intensità, la cui massima visibilità è prevista nelle seguenti giornate: dopo le Quadrantidi del 4 gennaio sarà la volta delle Liridi il 23 aprile, delle Eta Acquaridi il 6 maggio, delle Delta Acquaridi il 28 luglio, delle Orionidi il 22 ottobre, delle Tauridi e delle Leonidi, rispettivamente il 4 e il 18 novembre.

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