Come pulire l’ottone: consigli per non rovinarlo

Come pulire l’ottone: consigli per non rovinarlo

Fonte immagine: Pexels

Consigli per pulire l'ottone, un materiale molto diffuso all'interno delle case, evitando di rovinarlo con strumenti abrasivi che potrebbero rigarlo.

Tra tutte le componenti in metallo presenti nella casa, l’ottone è certamente una delle più diffuse. Questa lega è infatti impiegata per i più disparati oggetti, dalle maniglie delle porte fino ai candelabri, ed è apprezzata per la sua durezza e per il suo colore ambrato. Ma come pulire l’ottone in modo efficace, quali sono i rimedi naturali più utilizzati e, soprattutto, quali consigli per evitare di rovinarlo?

Di seguito, qualche consiglio per rendere la pulizia dell’ottone facile, veloce, amica dell’ambiente e priva di rischi e danni. Prima di procedere, però, è bene consultare i suggerimenti forniti dal produttore, poiché spesso alla lega vengono aggiunti altri materiali per modificarne specifiche proprietà.

Ottone: caratteristiche e consigli per non rovinarlo

Mestoli in ottone

L’ottone è una lega formata da rame e zinco, a cui possono aggiungersi altri elementi – come il manganese, il ferro, l’alluminio, l’antimonio, l’arsenico, il nichel e il silicio – per alterarne alcune proprietà, come la resistenza oppure il colore. Questo composto è ossidabile, quindi reagisce all’azione dell’ossigeno, e tende pertanto a diventare più scuro con il tempo. È per questa ragione che gli oggetti più antichi in ottone presentano una superficie molto opaca, tendente al marrone scuro o al nero: non si tratta di sporco e detriti, bensì proprio dell’effetto dell’ossidazione.

Il materiale è impiegato per moltissimi scopi diversi, poiché malleabile in fase di lavorazione, duraturo nel tempo e anche buono per la conduzione dell’elettricità e del suono. Proprio per queste qualità è scelto in campo elettrico, nella produzione di componenti per il riscaldamento, per la creazione di munizioni, in campo meccanico, per la realizzazione di monete e targhe, nonché come elemento prezioso per alcuni strumenti musicali. In ambito domestico è spesso impiegato per maniglie, rifiniture delle porte, piani cottura e come elemento cardine di oggetti decorativi, quali candelabri e lampade.

Per quanto resistente, per pulire l’ottone è necessario seguire alcuni consigli, per evitare di rovinarlo. Bisogna infatti evitare spazzole dalle dure setole, oggetti metallici, sostanze abrasive, pagliette o panni ruvidi: la superficie potrebbe rapidamente graffiarsi. Più indicato ricorrere a pezze morbide di cotone o microfibra, spugne naturali e pennelli dalle setole flessibili.

Pulire l’ottone: i rimedi naturali

Limone

Sono moltissimi i rimedi naturali che, abbinati ai morbidi strumenti elencati nel precedente paragrafo, possono ritornare utili per pulire l’ottone. La gran parte risulta ampiamente disponibile in tutte le abitazioni, poiché si tratta di ritrovati che non mancano mai all’interno delle dispense.

La necessità più frequente è certamente quella di pulire oggetti di uso quotidiano, non particolarmente deteriorati dal tempo, come candelabri, maniglie e altri piccoli suppellettili della casa. In questo caso, è innanzitutto necessario rimuovere la polvere con un panno morbido in microfibra, dopodiché si può procedere con una soluzione di acqua tiepida e qualche cucchiaio d’aceto, approfittando magari di una spugnetta. L’aceto è in grado di lucidare il materiale, riportandolo allo splendore di sempre: in alternativa, è possibile utilizzare anche del succo di limone. In presenza di piccole incrostazioni, si può procedere con del sapone di Marsiglia sciolto in acqua o, ancora, con una leggera pasta realizzata con acqua tiepida e bicarbonato. Il composto dovrà essere morbido, privo di granelli e altre impurità, per non graffiare la superficie di metallo. Per questa ragione, è utile effettuare un test preliminare su una porzione nascosta dell’oggetto.

In caso si volesse lucidare l’ottone, si può procedere sempre con l’aceto e il succo di limone, ma anche con l’efficace olio di lino. Qualora l’ottone fosse trattato, ad esempio con speciali verniciature, è bene verificare le indicazioni del produttore per evitare di rimuovere lo strato protettivo. Infine, per ridonare brillantezza a dell’ottone ormai antico e opacizzato, si può provare a lasciarlo immerso per qualche ora in una soluzione di acqua e aceto, verificando di tanto in tanto la resistenza del materiale.

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