Come fare i pomodori secchi: consigli

Come fare i pomodori secchi: consigli

Fonte immagine: Tomatoes via Pixabay

I pomodori secchi possono essere realizzati anche in casa: ecco come prepararli e come conservarli sott'olio con una ricetta semplice e gustosa.

I pomodori secchi sott’olio, con l’aggiunta di capperi, spezie o erbe aromatiche, rappresentano una delle conserve casalinghe più diffuse, soprattutto nelle regioni del sud Italia. Oggi la grande distribuzione, e la preparazione dei pomodori secchi anche da parte dell’industria alimentare, ha reso questo alimento più noto e diffuso non solo su tutto lo Stivale, ma anche in Europa e oltreoceano, dove il cibo italiano è particolarmente apprezzato. Nelle regioni meridionali rimane anche molto diffusa la vendita al dettaglio dei pomodori essiccati, pronti per essere conditi e poi conservati a livello casalingo secondo diverse ricette familiari.

In Italia vengono raccolte diverse varietà di pomodori nel corso della stagione estiva, tuttavia non tutte le cultivar sono adatte per la realizzazione dei pomodori secchi. Le più indicate sono:

  • pomodori San Marzano, gli stessi che vengono impiegati per la preparazione della conserva di pomodoro, che hanno polpa corposa e buccia consistente;
  • pomodorini Datterini, piccoli ma particolarmente compatti e con la polpa densa.

Vediamo come si procede per l’essiccazione casalinga dei pomodori e come conservarli sott’olio con una ricetta facile e gustosa.

Essiccazione dei pomodori

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Tomatoes via Pixabay – Fonte Tomatoes via pixabay – Fonte Tomato via pixabay

I pomodori devono essere raccolti maturi, quindi lavati bene e tagliati a metà nel senso della lunghezza. San Marzano e Datterini possono essere essiccati sia con i semi sia privati degli stessi. Senza semi e privati della polpa acquosa si asciugano più in fretta, tuttavia non esiste una specifica indicazione o vantaggio nel scegliere l’uno o l’altro metodo: dipende esclusivamente dai gusti personali.

I pomodori tagliati, secondo la tradizione, dovrebbero essere disposti su ampie gratelle, anche di vimini, ed esposti al sole durante il giorno e ritirati durante la notte. L’operazione va ripetuta per più giorni successivi fino a completa essiccazione. In condizioni ottimali, ossia durante l’estate nei giorni più caldi e assolati, servono circa 8-10 giorni. Per assicurarsi una resa ottimale è necessario girare spesso i pomodori sulle gratelle. Il procedimento, inoltre, potrebbe essere velocizzato mediante salatura.

Di buona resa, in termini di gusto, è anche l’essiccazione in forno. L’industria alimentare, invece, impiega soprattutto essiccatori elettrici.

Pomodori secchi sott’olio con origano e capperi

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Tomato via Pixabay – Fonte Tomatoes via pixabay – Fonte Tomato via pixabay

Ingredienti:

  • 1 kg di pomodori secchi al naturale;
  • 250 g di capperi dissalati;
  • origano essiccato;
  • olio extravergine di oliva.

Raccogliete i pomodori secchi in una ciotola ampia, quindi condite con mezzo bicchiere di olio extravergine, i capperi dissalati e l’origano. Mescolate bene per amalgamare gusti e ingredienti. Distribuite il composto, in strati successivi e con ordine, nei vasetti di vetro sterilizzati. Aggiungete l’olio quasi fino all’orlo e, con l’aiuto dell’apposito distanziatore per conserve, premete i pomodori verso il fondo del vaso. L’operazione consente di far risalire ed eliminare le bolle d’aria.

Per la corretta conservazione e per proteggersi dall’intossicazione da botulino, è efficace immergere i vasetti chiusi in una pentola di acqua, quindi portare l’acqua a ebollizione. Dopo 30 minuti si può spegnere il fuoco e lasciar raffreddare i contenitori per circa 12-15 ore, prima di ispezionare i tappi e verificare la chiusura: premendo con il dito al centro della capsula non si deve udire il “clic-clac”. Questa e le altre conserve sott’olio possono essere conservate per un massimo di 2 mesi in un luogo fresco, asciutto e buio.

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