Come dimagrire con il Carb Cycling: guida

Come dimagrire con il Carb Cycling: guida

Fonte immagine: Pixabay

Alternare giorni di dieta low carb ad altri in cui è concesso assumere carboidrati potrebbe essere la strategia giusta per dimagrire: regole e menu.

Alternare il consumo di alimenti a basso contenuto di carboidrati con l’assunzione di cibi che, invece, ne contengono dosi adeguate: su questo principio si basa il regime Carb Cycling pensato per coloro che desiderano perdere peso senza tuttavia iniziare una dieta eccessivamente restrittiva.

Più facile da seguire di una dieta ipocalorica che demonizza il consumo di carboidrati, il regime Carb Cycling intervalla giorni in cui sono concessi pasta e pane, seppure secondo precise limitazioni, a giorni in cui è necessario evitarne o limitarne fortemente il consumo. Questa dieta è quindi improntata sulla ciclizzazione dell’introduzione di glucidi, facendo in modo che l’organismo riesca a gestire al meglio il metabolismo dei carboidrati senza tuttavia eliminarli totalmente dalla dieta.

Principi base e vantaggi

Pasta

La Carb Cycling ha un vantaggio evidente: limita il rischio di abbandono della dieta perché permette di alternare giorni in cui si segue un regime ristretto a giornate più permissive. Anche il metabolismo può trarre beneficio da questo tipo di alimentazione, infatti viene favorito il consumo di calorie anche quando i carboidrati sono concessi. Il corpo, infatti, gradualmente potenzia la capacità di bruciare i grassi sia nei giorni ipocalorici sia in quelli dove si introducono i carboidrati. Seguendo questo regime alimentare, inoltre, anche gli ormoni che influiscono sullo sviluppo del senso di fame tendono a regolarizzarsi.

Per quanto riguarda le regole basilari da seguire, è importante alimentarsi in modo differente tenendo conto sia dell’apporto calorico sia della varietà di cibi da portare a tavola: solitamente, il programma prevede alimenti low-carb per cinque giorni a settimana e cibi ricchi di carboidrati per i restanti due, che comunque non dovrebbero mai superare il 50% delle calorie quotidiane. A tal proposito, nelle due giornate high-carb sono concessi pane e pasta, frutta fresca e secca evitando in ogni caso gli alimenti preconfezionati contenenti zuccheri aggiunti. È altrettanto importante evitare la sedentarietà e dedicarsi all’attività fisica regolarmente, bruciando gli zuccheri introdotti con l’alimentazione.

Menu di esempio

Pomodoro e mozzarella

Rispettando la regola dei cinque giorni ad alto consumo di carboidrati alternati a due giorni di dieta low-carb: l’apporto calorico introdotto, ad esempio, potrebbe essere rispettivamente pari a 1900 e 1100 calorie quotidiane. Un menu di esempio da seguire nelle giornate ad alto apporto glucidico potrebbe prevedere:

  • per colazione una brioche integrale, un caffè o un tè;
  • a pranzo un piatto di pasta integrale condita con verdure, un secondo proteico a base di carne bianca o pesce;
  • per spuntino uno yogurt alla frutta o della frutta fresca a scelta;
  • a cena un piatto di pasta, un secondo proteico a base di formaggio o uova e verdura a piacere.

Nelle giornate in cui bisogna limitare i carboidrati, invece, è possibile consumare:

  • a colazione un frullato proteico o dell’affettato magro;
  • a pranzo un secondo a scelta tra carne magra, pesce, formaggio magro da accompagnare sempre con verdura abbondante;
  • per spuntino uno yogurt greco con lo 0% di grassi;
  • a cena un piatto proteico, scegliendo tra carne o pesce o uova, più verdura cruda.

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