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Combustibili fossili addio: energia da fonti pulite entro il 2050

Combustibili fossili addio: energia da fonti pulite entro il 2050

Fonte immagine: Pixabay

Pubblicato il nuovo rapporto di Element Energy e Cambridge Econometrics: il passaggio a un sistema energetico donerebbe diversi vantaggi ai consumatori.

Un’Europa libera dai combustibili fossili entro il 2050 è possibile. La conferma arriva da “Towards Fossil-Free Energy in 2050”, rapporto appena pubblicato dalla Element Energy e Cambridge Econometrics, su richiesta della European Climate Foundation, che ha verificato le possibili soluzioni in grado di renderci liberi dal carbone, dal gas e dal petrolio.

Laurence Tubiana, CEO di European Climate Foundation, ha commentato:

Il dibattito non riguarda più la possibilità che l’Europa sia neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050, ma il modo per arrivarci. È giunto il momento di fare scelte chiare verso sistemi energetici privi di combustibili fossili in Europa. L'”Europa che vogliamo” è quella che protegge i suoi cittadini dalle minacce globali come il cambiamento climatico, li aiuta a riprendere il controllo delle loro vite, ma anche a raccogliere i benefici economici e sociali della transizione a zero emissioni di carbonio

Accelerare sulla decarbonizzazione delle nostre economie consentirebbe, proprio come sostiene Tubiana, una serie di altri effetti positivi in grado di incidere non solo sulla salute ambientale, ma anche su parametri socioeconomici.

Rispetto alle politiche attuali, un sistema energetico a zero emissioni consentirebbe la formazione di circa 1,8 milioni di posti di lavoro in più di quelli che potrebbero essere creati entro il 2050. Inoltre, la modifica strutturale consentirebbe alle famiglie comunitarie un bel vantaggio: si calcola che i risparmi in spesa energetica potrebbero toccare 23 miliardi di euro.

Lo studio rileva, però, che il processo deve essere gestito in modo oculato, attraverso il concetto della “giusta transizione“. Per far si che i cambiamenti all’orizzonte non colpiscano duramente i lavoratori di quei settori che pian piano diventeranno sempre meno competitivi, serve che la classe politica metta in piedi attività dedicate alla riqualificazione del personale, in modo da trovare sbocco nel futuro del comparto.

Sull’argomento è intervenuto Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale di Legambiente:

Anche questo rapporto conferma come sia possibile costruire una transizione verso un modello energetico fossil-free in Europa con benefici economici oltre che sociali e ambientali, per via di una generazione distribuita pulita ed efficiente. E’ arrivato il momento per l’Italia di scegliere con convinzione questa direzione di cambiamento aprendo un confronto in questa direzione sulla versione finale del Piano energia e clima.

In generale, calcola lo studio, alla riconversione veloce del settore viene associato un aumento del Pil dell’Unione Europea pari al 2,1%.

Per l’analisi sono stati analizzati diversi settori chiave per la crescita verde. Parliamo di quello dei trasporti, dell’elettricità e degli edifici, dove sarà necessario puntare sulle ristrutturazioni edilizie e sull’elettrificazione intelligente sia della mobilità stradale, che del riscaldamento delle abitazioni.

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