Coloranti: Francia verso il divieto al biossido di titanio

Coloranti: Francia verso il divieto al biossido di titanio

Fonte immagine: Pixabay

Francia verso lo stop al biossido di titanio, tra i coloranti indicato come E171, usato negli alimenti per far spiccare i loro colori: sarebbe cancerogeno.

Il governo della Francia chiederà di non utilizzare più le nanoparticelle di biossido di titanio nei prodotti alimentari. In altre parole i coloranti tossici utilizzati nelle caramelle, biscotti, prodotti a base di cioccolato o chewing gum, per fare alcuni esempi. Questo perché sarebbe cancerogeno.

Si apprende che l’annuncio di tale stop è stato fatto nelle scorse ore dal Segretario di Stato al Ministro della transizione ecologica e della solidarietà francese, Brunette Poirson. Composto da due molecole di ossigeno e da una molecola di titanio, oggi il biossido di titanio è utilizzato come additivo nell’industria alimentare ma non ha un valore nutrizionale, non migliora il processo di fabbricazione né la conservazione del prodotto.

L’unico scopo del biossido di titanio è quello di rendere i prodotti bianchi più bianchi, e i colori più luminosi. Lo si verifica nelle etichette degli alimenti attraverso la dicitura E171, anche non sempre viene riportata la sua presenza sotto forma di nanoparticelle.

Sotto sorveglianza da anni anche per via di uno studio condotto sui ratti che ha rivelato un effetto deleterio per il loro sistema immunitario ma anche potenzialmente cancerogeno, quando assunto sotto forma di nanoparticelle può passare attraverso le barriere protettive del corpo (polmoni, intestino, fegato); dal 2006, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro lo ha classificato come un “possibile cancerogeno per l’uomo” e, secondo la Francia, “può rappresentare un grave rischio per la salute umana”. Ecco perché vuole metterlo al bando negli alimenti.

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