Coloranti alimentari naturali: quali sono e usi

Coloranti alimentari naturali: quali sono e usi

Fonte immagine: Pixabay

Come colorare gli impasti senza usare additivi artificiali usando frutta, verdura e spezie: ecco i migliori coloranti naturali e le procedure per ottenerli.

L’aggiunta di coloranti alimentari è spesso necessaria nella preparazione di torte, gelati e dolci al cucchiaio, così come per realizzare bevande creative o semplicemente per variare la tonalità di tanti tipi di impasti. In commercio esistono numerose tipologie di coloranti per alimenti artificiali, tuttavia è sempre preferibile limitare l’inserimento nelle ricette di additivi di origine chimica che assicurano un risultato certamente intenso, resistente e stabile anche a temperature elevate ma che sono anche poco sani.

L’alternativa è data dall’uso di coloranti alimentari naturali, pigmenti estratti dai cibi che dosati in quantità differenti sono in grado di modificare la colorazione delle pietanze.

Tra le risorse più adoperate per colorare i cibi in modo naturale figurano alcuni tipi di verdura, numerosi frutti e qualche tipo di spezia. La scelta deve basarsi sia sulla tipologia di pietanza da preparare, dolce o salata, sia sull’effetto cromatico che si desidera raggiungere. Ecco una ricca lista di tonalità corredata dagli alimenti da cui estrarre i coloranti alimentari naturali più adatti.

Rosso e rosato

Fragole e ciliegie

Per ottenere vivaci tonalità di rosso di varia gradazione, è possibile utilizzare pomodori, fragole, ciliegie o mirtilli rossi ma anche le barbabietole rosse: è sempre preferibile scegliere prodotti molto maturi procedendo con la riduzione in purea da filtrare ed eventualmente far restringere in un tegame a fuoco medio.

La barbabietola, ad esempio, deve essere cotta e poi schiacciata in modo tale da ricavare un colorante bordeaux. Se si utilizza l’acqua di cottura, infine, si ottiene un liquido colorante rosato, tuttavia il rosa o il fuxia possono essere anche raggiunti aggiungendo succo di limone ai frutti o alla verdura frullata.

Giallo e arancio

Zafferano

Per conseguire coloranti alimentari gialli vengono incontro alcune spezie molto usate, come il curry, la curcuma e lo zafferano da usare in polvere o direttamente in pistilli fatti sciogliere in acqua. L’arancione si ottiene, ad esempio, ricavando il succo delle carote sbollentate e frullate, oppure grattugiando la scorza di mandarini e arance.

Verde e marrone

Cannella

Prezzemolo pestato, acqua di cottura di spinaci e bietole, succo di kiwi o tè verde rappresentano i migliori alimenti per ricavare colorazioni alimentari verdi. Un’ulteriore alternativa è data dallo sciroppo di menta. Per colorare gli alimenti di marrone è possibile usare caffè, orzo e cacao in polvere, tè nero o cannella se si desidera una tonalità molto leggera.

Blu e viola

Cavolo rosso

Per colorare di blu una pietanza si possono usare mirtilli freschi frullati ma anche del cavolo rosso ridotto in purea e arricchito con poco bicarbonato. Dalle more si ottiene, invece, un viola molto intenso.

Bianco e nero

Cocco

Per schiarire gli impasti o riuscire a ricreare un bianco luminoso è possibile utilizzare della farina di cocco o del latte di cocco, oppure del cioccolato bianco se la preparazione lo consente. Anche la panna di origine vegetale aiuta a rendere meno intensi i colori originari. Il nero e il grigio, invece, si possono ottenere usando della polvere di carbone vegetale.

Consigli

Usare coloranti naturali per ravvivare cibi dolci o salati rappresenta senza dubbio una soluzione salutare, tuttavia per ottenere effetti davvero sorprendenti è necessario rispettare alcune regole:

  • i coloranti naturali sono soggetti a un veloce deterioramento, quindi è fondamentale prepararli al bisogno e consumarli nell’arco di un paio di giorni;
  • il colorante deve essere aggiunto agli impasti o ai cibi in modo graduale, in modo da ottenere la tonalità desiderata senza errori;
  • il metodo usato per ricavare i coloranti deve variare a seconda della consistenza che si vuole ottenere, optando per il semplice passaggio al mixer di frutti o verdura oppure unendo il liquido alla farina o ad altri addensanti per raggiungere una densità maggiore.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Top Green Influencer: intervista a Lisa Casali